CAMBIARE SE STESSI IN UN MONDO CHE CAMBIA.

Conosco questo libro (Chi ha spostato il mio formaggio?) da tantissimo tempo ed in pratica in tutte le aziende dove sono andata a lavorare, ho seguito un corso di formazione che partiva da questo libro.

Ma perché è così importante e perché ne parlo proprio ora? Perché credo che mai come in questo momento storico sia importante adattarsi al cambiamento qualunque esso sia: vita quotidiana, lavoro, rapporti, insomma nella parola “cambiamento” voglio includere davvero tutto.

SE NON ORA QUANDO?

 Ora sicuramente vi starete chiedendo…ma cosa c’entra il formaggio con il cambiamento? La risposta la troviamo proprio in questo libro-favola (che volendo ricorda un po’ le favole di Esopo o di Fedro che avevano sempre una morale finale) che narra di due Topolini, Nasofino e Trottolino e di due Gnomi, Tentenna e Ridolino, che vivono in un imprecisato Labirinto (allegoria della Vita).

IL LIBRO DI CUI PARLO IN QUESTO ARTICOLO

Per nutrirsi ed essere felici i quattro protagonisti hanno bisogno di Formaggio, per procurarsi il quale vagano nel Labirinto fino a quando, un giorno, riescono per puro caso a trovare un enorme deposito, in cui ciascuno di loro trova il tipo di Formaggio che lo soddisfa di più.

Da questo momento in avanti i quattro personaggi iniziano ad incarnare quattro prototipi diversi dell’essere umano. 

Dopo la scoperta del Formaggio (un’allegoria che indica tutto quello che un uomo desidera nella propria esistenza) la vita, grazie all’abbondanza di Formaggio, scorre tranquilla, anche se lo stile con cui i topi e gli gnomi la affrontano è diverso: i topolini vanno ogni giorno al deposito del Formaggio, ma sono sempre all’erta: notano i cambiamenti e tengono sempre le loro scarpe da ginnastica attaccate al collo per poter fare fronte, se ne presentasse la necessità, all’esigenza di dover ricominciare a correre per cercare.

PRONTI A CORRERE!!!!

Gli gnomi, invece, cominciano a considerare il deposito di Formaggio un posto dove sistemarsi e vivere senza problemi per il resto della loro esistenza: arrivano con calma, sistemano le loro scarpe, cominciano a decorare il magazzino con scritte che lo rendano familiare e si considerano al riparo dagli imprevisti, ora che l’apparentemente inesauribile  riserva di Formaggio  è a loro disposizione (tipo il famoso tempo indeterminato)?

RILASSATO ADATTAMENTO

Ma un giorno, inevitabilmente, le cose cambiano (si INEVITABILMENTE, perché carissime lettrici, il cambiamento è inevitabile!!!) : il Formaggio comincia a diminuire finché si esaurisce del tutto. 

I topolini, che avevano già intuito i segni di questo cambiamento, non vengono colti di sorpresa; senza fare drammi allacciano le loro scarpe da ginnastica ai piedi, si adattano alla nuova situazione e si rituffano nel Labirinto, per andare alla ricerca di un nuovo deposito di Formaggio.  

LABIRINTO

Per gli gnomi le cose vanno diversamente; da bravi abitudinari essi continuano a tornare ogni mattino al magazzino aspettandosi che, una volta entrati, tutto sia tornato come prima. Sperano che il Formaggio ritorni magicamente: invece di cambiare il loro comportamento per adattarsi alla nuova situazione, rimangono passivi, nella speranza che venga restituito loro ciò che avevano.

A questo punto Ridolino (uno degli Gnomi), nonostante la paura si fa coraggio e si incammina da solo verso il Labirinto lasciando Tentenna al vecchio deposito, poiché si rifiutava di seguirlo.

Ridolino dopo aver sbagliato strada mille volte, essere tornato indietro e poi di nuovo avanti, si ricongiunge con i due Topolini, Nasofino e Trottolino, che nel frattempo avevano trovato un deposito gigantesco di Fomraggio di prima qualità. Ridolino ha imparato la lezione e non toglie più le sue scarpe, ma resta sempre pronto per un ipotetico cambiamento.

SORRIDI AL CAMBIAMENTO!!!!

E Tentenna??? Tentenna muore di fame nel vecchio deposito quando il Formaggio termina completamente: non è riuscito ad uscire dalla sua Comfort Zone.

Lo riscrivo perché è un concetto importante: il tanto amato “Formaggio” simbolizza ogni sorta di desiderio umano: il Labirinto rappresenta la vita, con il suo cammino mai lineare, pieno di imprevisti, di strade sbagliate, di prove, di sbagli, finchè non arrivi dove vuoi.

Il libro non contiene concetti complessi ed il suo valore risiede proprio in questo: propone suggerimenti apparentemente scontati che, tuttavia, nei momenti in cui ci  si trova in fasi di cambiamento (in cui qualcuno o qualcosa ha spostato il Formaggio!) spesso non vengono presi in considerazione o anzi le NOSTRE PAURE ci bloccano e non ci permettono di andare a cercare quello che veramente avremmo bisogno per stare bene!

NESSUNA PAURA

La convinzione che il cambiamento può condurre soltanto a delle cose negative (perché non conosciute) impedisce di riconoscere che esso può portare a dei miglioramenti e costituire occasione di crescita.

Ci sono persone istintive che, come il topolino Nasofino, sentono arrivare i cambiamenti e sono pronte a reagire prima che gli eventi li costringano a farlo; ma ci sono anche molti che, come lo gnomo Tentenna, non guardano in faccia la realtà e, schiavi delle abitudini, delle “sicurezze apparenti” rimangono prigionieri di situazioni compromesse, ostinandosi a sperare che le cose tornino magicamente come prima.

Poi ci sono persone timorose come Ridolino (non hanno l’intuito di Nasofino, né l’energia di Trottolino) che inizialmente esitano, limitati dalla paura di guardare fuori dal Labirinto e di abbandonare la Comfort Zone, ma poi riescono ad acquistare coraggio, riscoprendosi nuovamente capaci di partire alla ricerca del “Nuovo Formaggio”.

E tu con chi dei quattro personaggi ti identifichi?

Mi piace lasciarti con alcune frasi che Ridolino scrive sui muri del Labirinto mentre va alla ricerca del Nuovo Formaggio:

  • Se noterai per tempo i piccoli cambiamenti ti sarà più facile adattarti a quelli grandi, quando arriveranno;
  • Seguire una direzione nuova aiuta a trovare il Nuovo Formaggio;
  • Quando superi le tue paure ti senti libero;
  • Se immagini di gustare il Nuovo Formaggio già prima di trovarlo, scoprirai la via giusta per conquistarlo;
  • Quanto più rapidamente abbandonerai il Vecchio Formaggio tanto prima gusterai quello nuovo;
  • E’ meno pericoloso affrontare il Labirinto che rimanere fermi senza Formaggio. 

Pensateci…. ci vediamo Sabato prossimo!!!!!

BIBLIOGRAFIA:

Pubblicato da Donne allo specchio di Giuliana Petrone

Quello che pensiamo, quello che non diciamo, quello che siamo e che vorremmo essere: guardandoci allo specchio, nell'intimità della nostra camera, tra chiacchiere, ricette e racconti di esperienze, proveremo ad emozionarci insieme.

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