IL CORAGGIO DI MOLLARE

“Ci vuole più coraggio a mollare che a rimanere”, me lo diceva sempre il mio prof. di storia e filosofia. Io ci ho messo anni ma alla fine l’ho fatto. 

Mi hanno dato tutti della pazza, della sognatrice, dell’illusa di quella che voleva tutto e sarebbe finita con il rimanere con niente.

Perché il modello del lavoro funziona così:

  • Bisogna farsi un bel mazzo (perdonate il francesismo) per studiare e prendere la laurea
  • Fare un bel po’ di gavetta (e rospi da ingoiare) 
  • Sperare di ottenere un “posto fisso” e vivere la tua vita in tranquillità (ovviamente è un’utopia!!!)

Quando ti sposti minimamente da questo schema, allora da professionista “con le palle” quale eri, diventi una pazza che ha perso la testa. 

Se dovessi descrivermi non potrei farlo se non attraverso la mia piccola famiglia: io, mio marito (con cui ho scoperto che davvero esiste la metà della mela) e la mia piccola Frida, uno Spitz piccolo di 9 mesi (il mio sogno è prenderne un altro, stavolta maschio e chiamarlo Diego – Rivera of course – )

Gigi e Frida

Loro sono le due persone che mi hanno fatto desiderare di cambiare vita. Io che sono stata così pellegrina, sempre in giro per l’Europa per piacere o per lavoro, ho cominciato a desiderare una stabilità e la libertà sufficiente per godermi le piccole cose belle della vita, ma senza tralasciare la possibilità di fare carriera e di sentirmi realizzata. 

Ho cominciato facendo la store manager per una nota azienda di moda, sono rimasta in questa azienda per quasi 11 anni facendo carriera e raggiungendo il ruolo di capo area della parte più importante (economicamente e per numero di dipendenti) in Italia. 

Poi ho cambiato per un’azienda ancora più famosa dove avevo il ruolo di direttore commerciale con parecchi milioni da gestire e tante persone sotto di me. Niente, continuava a non bastare… 

Allora ho cominciato a investire il mio tempo (e denaro) per conseguire un MBA alla Bocconi a Milano: studiavo la notte o nei weekend, ma ci sono riuscita ed ho ottenuto il tanto agognato (e sudato) master. 

Niente, non ero felice. 

Ho cambiato azienda, sono passata dal gestire tutta l’Italia a gestire tutta l’Europa, una quantità indefinita di persone sotto (onestamente non ho idea di quante fossero) e milioni e milioni di fatturato. 

Nada, continuavo ad essere insoddisfatta, nonostante i viaggi, le feste più in, i ristoranti più famosi, i vestiti firmati….

Ho cambiato azienda e oltre all’Europa ha preso la gestione Worldwide (dire mondiale mi sembra strano), i viaggi per lavoro sono aumentati, le persone ormai non le contavo neanche più ed io mi svegliavo tutti i giorni in un hotel diverso. Tutti mi dicevano che era una vita invidiabile ed io ho cominciato a non capire più chi mi stava vicino per vera amicizia o chi mi stava vicino per puro interesse. Così sono cambiata ed ho cominciato ad alzare quanti più muri potevo tra me e le persone, tanto da essere giudicata snob, inarrivabile, fredda, ecc… in realtà ero una persona ferita ed avevo difficoltà a fidarmi degli altri. 

Gli anni sono passati ma continuavo a pensare che avrei potuto fare di più, sfruttare dei sistemi di business ancora relativamente sconosciuti in Italia ed alla fine costruirmi un’attività mia. 

Così ho deciso e scelto un’attività nella quale potevo fare la differenza nella mia vita ma contemporaneamente aiutare gli altri a realizzare i propri sogni ed a migliorare la loro condizione (economica o personale che sia), promuovendo nuove abitudini giornaliere, che hanno migliorato il mio modo di vivere e di vedere la vita. Perché alla fine se fai una vita sana, avrai anche pensieri più sani. Mi hanno portato a provare ad inculcare anche negli altri questa visone positiva e , quindi, ad aiutarli ad affrontare la vita in maniera più positiva,

Inoltre questa attività metteva insieme i 4 punti ( più importanti) che cercavo: 

  • Libera

In cui posso decidere quando e quanto tempo dedicargli e soprattutto farlo da qualsiasi luogo in cui mi trovi, senza dovermi chiudere in ufficio o in casa.

  • Indipendente

Nella quale posso sfruttare le mie caratteristiche personali e le mie passioni, senza dovermi uniformare a modelli preconfezionati o dover sottostare al volere di qualcun altro. 

  • Redditizia

Dove la promessa di guadagno non sia solo uno specchietto per le allodole, ma che sia sostenuto da un sistema di marketing solido e duplicabile, in cui chiunque abbia voglia di impegnarcisi seriamente possa ricavarci (davvero) un guadagno extra o il suo guadagno principale (ovviamente dipende dal tempo che ci dedichi). 

  • Semplice

In cui si possa accedere facilmente ai metodi e le strategie necessarie per sviluppare la propria presenza sui Social media; perché troppo spesso si abbandona questa possibilità quando non si vedono ( subito) i risultati dalla mera pubblicazione di un post dove si parla di questo o di quel prodotto. Devi conoscere le regole del gioco se vuoi vincere!

Questo sistema si chiama network marketing e sono ASSOLUTAMENTE CERTA che ne avrai sentito parlare o magari avrai provato ad entrarci almeno una volta nella tua vita o ancora, lo vedi o lo senti continuamente pubblicizzare sui social.

Ora, proprio perché io stessa ho vissuto sulla mia pelle cosa voglia dire credere in un sogno e vederlo fallire miseramente dopo pochi mesi, avere un’opportunità in mano ma non sapere come svilupparla e cosa fare per avere successo sui social, voglio essere sincera e dirti subito che:

  • Anche se è un lavoro online non significa che non ci siano da acquisire delle competenze o non si debba avere un po’ di pazienza, soprattutto all’inizio. Anzi affidati ad un’azienda che punta sulla formazione dei propri collaboratori.
  • Se vuoi davvero sfondare dovrai fare un percorso di crescita personale ( metterti in discussione tanta ma tante volte, cambiare strategia mille volte finché non trovi quella giusta per te) ed acquisire una mentalità imprenditoriale.

Per questo, ti prego, non credere a chiunque ti dica che basta fare un post per arrotondare il tuo stipendio e non metterti nelle mani di chi non ha le competenze ed un minimo di esperienza per poterti insegnare come costruire un business online. 

O meglio, se il tuo obiettivo è avere 200€ in tasca in più al mese o provare qualcosa di alternativo che ti garantisca minima spesa- massima resa, allora sono la prima da avere persone di fiducia o a poterti consigliare aziende che seguono questo motto. 

Ma se vuoi crescere, monetizzare il tempo che trascorri sui social, avere un’opportunità di guadagno che va oltre l’aspirazione di diventare influencer ( per il quale ci vogliono anni, un bel po’ di soldi e tanta, ma tanta fortuna) e vuoi creare il tuo progetto imprenditoriale, qualcosa di grande, di potente e di TUO e dal NULLA, allora l’azienda che fa per te si chiama Ariix ed io posso aiutarti ad entrare ed essere la tua guida. 

Ho scelto di cavalcare questo cavallo ADESSO che il momento è quello GIUSTO. 

Pubblicato da Donne allo specchio di Giuliana Petrone

Quello che pensiamo, quello che non diciamo, quello che siamo e che vorremmo essere: guardandoci allo specchio, nell'intimità della nostra camera, tra chiacchiere, ricette e racconti di esperienze, proveremo ad emozionarci insieme.

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