La pastiera napoletana di Cinzia

Per la rubrica “C&C” Cooking and Chatting oggi cucina e si racconta Cinzia, avvocato di successo.

Ciao sono Cinzia, faccio l’avvocato e sono arrivata ad un anno cruciale della mia vita, là dove si compie il giro di boa: 50 anni.

Cinzia, 50 anni

Oltre ad essere un avvocato sono moglie e mamma di due fantastici ragazzi e devo dire che mi sento molto orgogliosa di quello che sono riuscita a costruire, ma soprattutto orgogliosa dei miei figli in quanto li reputo ( ma anche gli altri!!!) davvero speciali!

La mia splendida famiglia

La mia ricetta del cuore è la regina dei dolci tradizionali napoletani “la pastiera”.
All’esecuzione di questo dolce, che simboleggia il trionfo della primavera, per gli ingredienti che vengono usati e per il periodo in cui si realizza ovvero il periodo pasquale, è legato un ricordo dolcissimo e tenero.
La pastiera è una crostata di ricotta , uova , grano cotto, zucchero ,cedro , arancia e zucca candita, aromi come millefiori, fiori d’arancio, vaniglia.

Come tutte le crostate, anche questa presenta una griglia di pasta frolla. Le striscioline devono essere tutte precise della stessa grandezza e dello stesso spessore. Io sono notoriamente una che bada alla bontà ma non alla bellezza del piatto (non potrei mai andare a Masterchef insomma!!! il mio motto è “molta arrosto e poco fumo!) forse anche dovuto alla praticità che mi contraddistingue e quindi le mie strisce di frolla sonno tutte una diversa dall’altra ed il risultato è sempre bizzarro.

Quando rifaccio questo dolce e taglio le mie strisce sbilenche ,mi viene in mente l’ultima Pasqua della mia mamma, (viene a mancare qualche settimana dopo) quando dolorante e sofferente si alza dal divano e con quello sguardo di dolcezza e di finto rimbrotto taglia al posto mio le strisce di frolla, sorridendo e dandomi un buffetto sulla spalla. Beh in quel gesto, in quello sguardo c’è l’amore e la tenerezza e l’abbraccio più caldo del mondo. Un abbraccio racchiuso per sempre in una fragrante e gustosa pastiera napoletana.

Una foto sbiadita:la mia mamma, le mie sorelle, i miei figli ed una nipote (poi sono diventate 4)

Tutto è rigorosamente Home made.

RICETTA PASTA FROLLA:

  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 250gr di farina 00
  • 1 uovo

Impastare prima zucchero, burro ( a temperatura ambiente, che sia lavorabile) e farina, quando il composto è amalgamato puoi aggiungere l’uovo. A questo punto il mio segreto è quello di aggiungere all’impasto un pò di buccia grattugiata di limone ed arancia (ovviamente che siano bio!) a questo punto la tua pasta frolla è pronta. mettila da parte ed inizia a preparare il ripieno.

RICETTA PER IL RIPIENO:

  • 200 gr di ricotta (a piacere sia quella vaccina che quella di bufala)
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di grano cotto
  • 80 ml di latte
  • 100 gr di arancia candita
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di acqua millefiori
  • 1 cucchiaio di acqua fiori di arancio
  • 10 gr di burro
  • buccia di 1/2 limone grattugiato
  • buccia di 1/2 arancia grattuggiata
  • canditi di arancia a zucca

fai cuocere il grano nel latte con il burro, spegnilo solo quando diventa una crema. Una volta pronta lasciala raffreddare. Nel frattempo lavora la ricotta con lo zucchero, l’acqua aromatica di millefiori ed arancia, la buccia grattugiata del limone e quella dell’arancia ed i canditi di arancia e zucca secondo il tuo gusto.

A questo punto stendi la pasta folla e foderaci un tegame, versaci dentro il ripieno. Fai le strisce ( uguali e dritte se a te riesce!!!) e mettile a mò di griglia sul ripieno, infine tutto in forno a 180° per circa 80 minuti avendo cura di spostare la pastiera sul ripiano più basso gli ultimi 20 minuti. Se vedi che le strisce si stanno scurendo troppo gli ultimi 20 minuti copri la parte superiore con della carta alluminio e continua la cottura.

Una volta sfornata e raffreddata, spolvera con dello zucchero a velo et voilà la PASTIERA NAPOLETANA è pronta, non ti resta che mangiarla e dirmi com’è!!!

La pastiera di Cinzia

Una ricetta tramandata da madre in figlia e conservata come una volta, su un ricettario di carta dove la ricetta è scritta rigorosamente a mano.

Saluti molto calorici e dolci…. ma in fondo… quando ci vo’ ci vo’!!!

Cinzia

Pubblicato da Donne allo specchio di Giuliana Petrone

Quello che pensiamo, quello che non diciamo, quello che siamo e che vorremmo essere: guardandoci allo specchio, nell'intimità della nostra camera, tra chiacchiere, ricette e racconti di esperienze, proveremo ad emozionarci insieme.

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