L’OCEANO VERDE

Alla scoperta della parte più selvaggia del Brasile

Non molti sanno che uno dei viaggi più belli che ho fatto è stato in Brasile, una terra che mi ha sorpreso, affascinata, rattristata, sbalordita.

Il Brasile che però vi voglio raccontare non è Rio De Janeiro o qualsiasi altra città, ma un oceano. Un oceano verde: l’Amazzonia.

La foresta possiede una ricchezza inestimabile di piante medicinali, segreti secolari e un incredibile patrimonio culturale. La biodiversità è la più varia del mondo e vanta più di 2,5 milioni di insetti, almeno 40.000 varietà di piante, circa 2.000 tipi di pesci, circa 1.300 specie di uccelli, 450 mammiferi, 450 anfibi e 400 rettili. Questa incredibile fauna è rappresentata dai delfini rosa (il “boto cor de rosa”), i coloratissimi pappagalli ara, i capibara, i tapiri, varie specie di scimmie tra cui la scimmia ragno, urlatrice, cappuccino e il simpatico uakari calvo, con la testa calva e il muso rosso, le lontre, i caimani, i formichieri giganti, le rane freccia dai colori brillanti, le farfalle di tutti i colori, i tucani, i colibrì, i piranha, le anaconda, i giaguari (di difficile avvistamento) e l’aquila arpia, la regina della foresta.

L’ Amazzonia è una di quelle mete che chiunque dovrebbe visitare almeno una volta nella vita. Su di essa si legge nei libri, si vedono foto nelle riviste, ma è molto difficile avere l’occasione di ascoltare racconti diretti. È un luogo misterioso e affascinante ed io dovevo assolutamente visitarla.

Poi un giorno, di colpo, ero su un aereo e sotto di me c’erano solo alberi: una distesa di verde di cui non si vedeva la fine. È uno spettacolo che lascia senza parole e che produce adrenalina come pochi: finalmente ero al confine del mondo in quel luogo dove la natura ha ancora il predominio sull’uomo.

Il calore è la prima sensazione che si prova una volta scesi dall’aereo, è qualcosa di soffocante che non lascia respirare, che si attacca alla pelle e fa sudare come non mai: benvenuti in Amazzonia!

Il calore è la prima sensazione che si prova una volta scesi dall’aereo, è qualcosa di soffocante che non lascia respirare, che si attacca alla pelle e fa sudare come non mai: benvenuti in Amazzonia!

Quando sono scesa dall’aereo il cielo era tinto di arancione per l’avvicinarsi del tramonto e finalmente iniziava a tirare un lieve venticello. Il Rio è sbucato di colpo in tutta la sua maestosità, sembra più un mare o un lago che un fiume. Sull’acqua piatta, senza nessuna onda, si muovevano adagio alcune canoe. Abbiamo preso da Manaus la nostra canoa che navigando sul Rio Negro, ci ha accompagnato al nostro Lodge. Accaldati dalla giornata la prima cosa che abbiamo fatto, una volta arrivati, è stata tuffarci in quel fiume, fermo, lento, tranquillo.

Io in Amazzonia appena arrivata

La sensazione che si vive è unica, in quell’acqua ci si sente parte della natura, lontani dai grandi magazzini, dai problemi, dagli affanni, dalle difficoltà. Ci si sente parte dell’universo stesso.”

La natura è impressionante: ho camminato in molti boschi, ma mai mi sono imbattuta in un verde del genere, in alberi tanto grandi, in foglie così particolari.

Così, giusto per farvi avere un’idea….

La ciliegina sulla torta è arrivata il giorno dopo al tramonto quando ci siamo fermati con la barca in un lago dove l’acqua era molto limpida. Ci hanno invitato a osservare con attenzione e dopo alcuni minuti abbiamo potuto scorgere il dorso di alcuni delfini rosati fuoriuscire dall’acqua.

Lontani dalle grandi città e con la vegetazione talmente fitta che non filtra né la luce delle stelle né quella della luna si può provare davvero l’esperienza dell’oscurità totale

Di notte ci è stata proposta un’escursione nella selva, solo in pochi abbiamo partecipato e ciò l’ha resa un’esperienza unica. Abbiamo visto rane e tarantole di varie dimensioni ma due cose mi hanno impressionato soprattutto: i versi degli animali e il buio. Lontani dalle grandi città e con la vegetazione talmente fitta che non filtra né la luce delle stelle né quella della luna si può provare davvero l’esperienza dell’oscurità totale.

 Sempre la stessa sera ci hanno fatto salire su una canoa e alla sola luce della luna (purtroppo piena e non è il massimo per avvistare i Caimani) abbiamo navigato sulle acque del Rio. Il silenzio era assordante e il verso degli animali cambiava completamente rispetto a quello che avevamo sentito poco prima nella foresta: qui si mescolava al placido rumore dell’acqua ed a salti improvvisi (che non vedevi ma sentivi) di pesci.

La nostra guida, Marcus (un personaggio stranissimo… un misto tra Rambo, un botanico, un cacciatore, uno zootecnico, un intrattenitore, un cantastorie, insomma chi più ne ha più ne metta), ha catturato (con le mani – e non mi chiedete come ha fatto – poi lasciato subito in libertà) un Caimano baby e già si vedevano i suoi occhietti gialli e la sua dentatura a tre file!!!!

Io e il Caimano baby

Dopo questa fantastica esperienza siamo andati nel nostro bungalow lungo il rio Negro con alle spalle la foresta!!! Dormire è stata un’impresa perché ero eccitatissima… ma alla fine la stanchezza ha avuto la meglio! Ma svegliarsi la mattina con i suoni della foresta e con l’odore della natura, è un’esperienza indimenticabile, a pochi passi il Rio Negro con le sue pulitissime ma scure.

Dopo un’abbondante colazione locale fatta di frutta e marmellate, siamo ritornati sulla nostra canoa ed abbiamo raggiunto  il punto in cui il Rio Negro incontra il rio delle Amazzoni, abbiamo rivisto i delfini rosa (boto cor de rosa) e catturato ( sempre la stessa guida ed è stato rimesso subito in libertà) un Pirana, che è davvero piccolo per cui non ti capaciti di come possa mangiare un coccodrillo intero….

Pirana

“L’incontro tra i due fiumi è qualcosa di pazzesco: Nero e Blu. Un accostamento di colori che di solito viene associato a qualcosa di umano (all’inquinamento, allo sversamento di petrolio nel mare), ma questa volta è stata la Natura a usare queste tonalità dalla sua immensa tavolozza. Una lunga linea dove si incontrano il blu del Rio delle Amazzoni ed il nero/marrone del Rio Negro.”

Il Fiume Rio Negro a 10 Km dalla città di Manaus, incontra la sabbia colorata del Rio delle Amazzoni, dando origine ad uno spettacolo incredibile poiché non si mescolano subito tra loro ma “scivolano” insieme per 6 km dando origine ad un fenomeno che, come detto prima, è chiamato “Encontro das Aguas”.

L’Incontro dei due fiumi

Il Rio Negro è il più grande affluente del Rio delle Amazzoni e il più grande fiume del mondo caratterizzato dalle acque nere. Il nome “Rio Negro” significa infatti “fiume nero”. Il colore deriva dalla presenza di materia vegetale in decomposizione, disciolta nell’acqua e trasportata dal Rio attraverso la foresta pluviale e le paludi ( è comunque un’acqua pulita dove poter fare il bagno, anzi in verità quando esci la tua pelle è liscissima).

Io nel Rio Negro

A causa delle loro diverse componenti, entrambi i fiumi hanno acqua caratterizzata da diversa densità, velocità e temperatura. Per questo difficilmente si mescolano.

Le più fredde, più dense e più veloci acque del Rio delle Amazzoni e le calde acque lente del Rio Negro formano un confine netto.

Mentre navigavo non riuscivo a capire dove l’acqua finiva ed iniziavano le mangrovie, sembrava davvero che l’acqua fosse un tutt’uno con la terra che la circondava e la natura un tutt’uno con l’Universo. Una cosa che è difficile da descrivere e che ho vissuto solo in quel magico luogo.

Mangrovie che si specchiano nel Rio

 “Non so, forse ho amato (ed amo) così tanto l’Amazzonia perché per certi versi rispecchia un po’ la mia essenza: è selvaggia, è impenetrabile, nasconde lati non ancora del tutto conosciuti, è forte, è guerriera ma è anche vulnerabile.”

Questo è stato un tramonto per me molto emozionante, un momento magico ed irripetibile che mi porta alla mente delle bellissime sensazioni vissute insieme a mio marito.

Amore in Amazzonia

Pubblicato da Donne allo specchio di Giuliana Petrone

Quello che pensiamo, quello che non diciamo, quello che siamo e che vorremmo essere: guardandoci allo specchio, nell'intimità della nostra camera, tra chiacchiere, ricette e racconti di esperienze, proveremo ad emozionarci insieme.

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