MIGLIORIAMO LA NOSTRA AUTOSTIMA ATTRAVERSO LA FLORITERAPIA

Come utilizzare i fiori di Bach per migliorare l’autostima

Ciao Sono Susanna Maggione, naturopata, infermiera di area geriatrica, dottoressa in Scienze Cognitive e Processi decisionali.Membro dell’Associazione Solve et Coagula che ha lo scopo di costruire una rete collaborativa di professionisti (psicoterapeuti, psicologi, infermieri, medici) dediti al miglioramento della qualità della vita, alla crescita personale e delle relazioni umane, nei diversi contesti esistenziali e nell’ambito dei rapporti interpersonali.

Susanna Maggione

Oggi vi voglio parlare di come poter migliorare la propria autostima attraverso la Floriterapia, ma che cos’è esattamente l’autostima?

Potremmo definirla come l’insieme dei giudizi valutativi che la persona ha di se stessa e ciò implica il fatto che per costruire una corretta autostima bisogna sapersi osservare e conoscersi: ecco perché la Floriterapia, ovvero il riequilibrio emozionale attraverso le Essenze Floreali, può venirci in aiuto in questo compito cosi impegnativo.

La scarsa autostima, per esempio, è uno degli items principali che coinvolgono le donne in diverse fasce di età: le donne con bassa autostima sono più vulnerabili poiché dipendono maggiormente dal feedback e dalle conferme altrui, reagendo in modo peggiore agli stressor ambientali e lavorativi.

Da recenti ricerche si dimostra che chi subisce mobbing, stalking o soprusi nella vita privata e lavorativa ha minor autostima rispetto a persone che non ne sono coinvolte, ma è altrettanto vero che bassi livelli di autostima espongono i soggetti a maggior rischio di subire violenze o di entrare in relazione con individui che reiterano copioni legati al fenomeno dell’aggressività.

Un alto livello di autostima risulta quasi un meccanismo protettivo nei confronti di se stessi, una sorta di “prendersi cura del proprio sè”, al di là dei giudizi e delle manipolazioni altrui. Inoltre, sviluppare un locus of control interno, puo’ guidarci in scelte basate sulla fiducia personale, aiutandoci maggiormente nel vagliare le relazioni giuste e soprattutto sane.

Il creatore dei Fiori di Bach scrisse che il tipo Larch è il soggetto che si considera inferiore alle persone che lo circondano, sentendosi meno capace degli altri. Il tipo Larch si aspetta di fallire e sente che non raggiungerà il successo, quindi non rischia né si sforza di riuscire nella vita. Larch è un ottimo rimedio in chi ha bassa autostima, poiché lavora sul senso di fallimento e inutilità che la persona  può aver maturato nel tempo, magari a causa di aspettative deluse o insuccessi nella sua vita sentimentale e nei suoi legami intimi.

Larch lavora anche sull’eccessiva attenzione che la persona ha verso i risultati, trascurando il “processo” come percorso per apprendere le cose, aiuta ad accettare le critiche come modalità di crescita personale. Porta l’individuo a sciogliere il timore del giudizio e il desiderio continuo di confronto col mondo esterno (si può associare al punto Luo SI7,  un punto di agopuntura che aiuta la donna a superare la propria rigidità interiore, legata ad una condizione di scarsa autostima generata da copioni famigliari).

Larch può essere assunto previa diluizione in una boccetta da 30 ml in cui l’acqua è stata diluita in una piccola quantità di brandy, che serve per la conservazione della preziosa Essenza.

Nel nutrito repertorio della Floriterapia Australiana vi sono miscele di Fiori del Bush che hanno proprio lo scopo di migliorare la percezione positiva di se stessi. Tra queste vi è Self-Confidence: la combinazione di Boab, Dog Rose, Five Corners, Southern Cross e Sturt Desert Rose favorisce fiducia e fede nella parte saggia del proprio Io, aiuta a sentirsi a proprio agio tra la gente, risolvendo i pattern subconsci e gli autosabotaggi che portano alla considerazione negativa di se stessi. La Miscela aiuta inoltre ad elaborare i sensi di colpa derivati da azioni passate, assumendo responsabilità verso i nuovi eventi che accadono nella vita, maturando l’idea di poterli “creare”, smettendo di subirli.

I singoli Fiori della Miscela hanno tutti un punto in comune: lavorano sulla crescita personale positiva, potenziando la fiducia verso la vita e riducendo l’azione delle nostre paure ataviche. Boab libera dalle azioni negative all’interno della famiglia, dagli abusi e dai pregiudizi passati, aiuta a rilasciare le emozioni represse. Five Corners, in particolare, aiuta le persone che sabotano i propri obiettivi o sogni, poiché credono di non essere abbastanza bravi da meritarli. Southern Cross incrementa il proprio potere personale, rendendo consapevoli che si è in grado di creare la propria realtà, infine Sturt Desert Rose va a ridurre il disagio per le azioni negative passate. La Miscela può essere assunta tutti i giorni, mattina e sera, sette gocce sublinguali.

Fiore simbolo della Floriterapia Australiana è Waratah, che in lingua aborigena significa “bello”, esso simboleggia La Fede, la Fiducia. In un’antica leggenda aborigena si narra che la bellissima   Krubi era innamorata di un affascinante giovane e dalle montagne impervie attendeva ogni giorno il suo ritorno dalla caccia. Una sera Krubi era molto preoccupata, sapendo che il suo amato fosse andato in battaglia contro un’altra tribù aborigena. Attese tra le montagne per sette giorni ma il giovane non tornò più. Avendo saputo successivamente della morte del fidanzato, Krubi volle morire, ma proprio mentre il suo spirito attraversava le fenditure della roccia nacque Waratah: il Fiore rosso dalle foglie appuntite come una lancia, il Fiore del coraggio, della tenacia, il Fiore della Fede incrollabile verso la vita, il Fiore della Sopravvivenza emotiva.

Waratah è il simbolo della donna che sa “andare oltre”,affrontando ogni tipo di crisi emotiva legata alla propria autostima, non a caso la protagonista della nostra storia era una donna: bellissima e forte mostrava lo stesso coraggio che il Fiore comunica: la sua forma ricorda il Sacro Cuore di Gesù, il cuore della passione e dell’amore verso la vita, verso la fede.

Waratah può essere diluito in una boccetta da 30 ml composta da acqua e brandy (il brandy ha lo scopo di conservare il prodotto).

Fiore di Waratah

Altro rimedio interessante, questa volta della Floriterapia italiana, è Pontetilla: Giovanna Tolio (la creatrice di queste Essenze) spiega che Pontetilla lavora sui problemi di disistima, inadeguatezza e svalutazione di se stessi. Pontetilla incrementa la valorizzazione del proprio sé, applicato sul terzo chakra (Manipura) lavora sulla frustrazione che può essere somatizzata a livello dello stomaco, interessante inoltre il colore giallo del fiore, che richiama l’attenzione sull’uso della ragione attraverso la consapevolezza dell’imparzialità e  della neutralità. Pontetilla stimola il nostro potere personale, il potere di decidere di amarsi e credere nella propria capacità di rispettare se stessi.

Pontetilla può essere assunta diluendone due gocce in una boccetta di acqua e brandy da 30 ml, volendo è possibile scegliere più Essenze da combinare assieme, personalizzando il mix a seconda delle esigenze della persona. Tutti i rimedi italiani vanno assunti per via esterna e applicati, contemporaneamente, sulla pelle: si può addirittura scegliere di diluire il rimedio in crema base o olio vegetale idratante, per fare massaggi serali,  oppure unire l’Essenza ad oli essenziali  per un bagno rilassante: basta prendere un bel bicchiere di latte vaccino o vegetale al quale verranno aggiunte poche gocce di Pontetilla e oli essenziali, come quello di lavanda vera o angustifolia.

Ultimo rimedio (forse il più particolare) è il “Rimedio della Fiducia”: creato da Giovanna Tolio, lavora sul quarto chakra, conducendo la persona ad uno stato di maggior pazienza e rispetto verso sé stessa e gli altri. La Miscela sostiene inoltre nel processo di perdono verso noi stessi e verso il prossimo. A livello sottile ha a che fare col piacere di abbandonarsi avendo fiducia nel processo del vivere, sapendo che “Vita” significa anche “Ritmo”, “Pazienza”, “Fede” e soprattutto “Fluidità”, lasciando andare le rigidità psicofisiche (la mancanza di autostima è una forma di rigidità psicologica).

In questo breve excursus abbiamo visto come la Floriterapia possa migliorare il nostro dialogo interiore (self-talk), aiutando  a sostenerci, diventando “le madri di noi stessi”, rivolgendoci parole di amore ed autocura che solo noi, attraverso pazienza e benevolenza, possiamo rivolgere al nostro sé più intimo.

Ricordiamoci sempre che l’autostima è fatta di piccolo gesti, di piccole attenzioni verso la nostra persona. Impariamo ad usare la mente come se fosse una lente che possa mettere in evidenza il bello di noi, accettando le nostre imperfezioni, i nostri errori come mezzi per poter crescere, consapevoli che le soluzioni desiderate ai nostri problemi esistono già, al di là dell’ostacolo.

Amarsi significa dunque creare uno spazio di libertà interiore, scevro dai pregiudizi che usiamo verso noi, consapevoli che la serenità non è mai una meta da raggiungere ma è uno stato dell’essere, ricordandosi che tutto è Uno e che possiamo trovare un senso ad ogni situazione, sapendo che non esiste errore perché questo è solo uno dei passi che ci porta alla crescita personale.

A questo proposito la Floriterapia è una delle nostre armi migliori nel percorso di crescita personale e come scrisse il poeta Kahlil Gibran “Se cerchi Dio, lo troverai che ti sorride in un Fiore”.

Susanna


Puoi visitare il sito: solveetcoagula.org dell’Associazione Dove et Coagula con cui collaboro.

Numero di telefono: 3477472589

Mail: susanna.maggione@gmail.com, oppure mi trovi su IG come @misstrawberrykiss

Puoi contattarmi per consulenze di floriterapia (Fiori di Bach, Australiani, Italiani) e fitoterapia, alimentazione naturale e ripristino dell’ecosistema intestinale, test e trattamento intolleranze alimentari, lettura dell’iride e del piede, reflessologia plantare, medicina tradizionale cinese e cromopuntura, tecniche energetiche per cambiamento del proprio stato d’animo e crescita personale.

Possibilità di consulenza anche a distanza (Skype o WhatsApp)

Pubblicato da Donne allo specchio di Giuliana Petrone

Quello che pensiamo, quello che non diciamo, quello che siamo e che vorremmo essere: guardandoci allo specchio, nell'intimità della nostra camera, tra chiacchiere, ricette e racconti di esperienze, proveremo ad emozionarci insieme.

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