La pastiera napoletana di Cinzia

Per la rubrica “C&C” Cooking and Chatting oggi cucina e si racconta Cinzia, avvocato di successo.

Ciao sono Cinzia, faccio l’avvocato e sono arrivata ad un anno cruciale della mia vita, là dove si compie il giro di boa: 50 anni.

Cinzia, 50 anni

Oltre ad essere un avvocato sono moglie e mamma di due fantastici ragazzi e devo dire che mi sento molto orgogliosa di quello che sono riuscita a costruire, ma soprattutto orgogliosa dei miei figli in quanto li reputo ( ma anche gli altri!!!) davvero speciali!

La mia splendida famiglia

La mia ricetta del cuore è la regina dei dolci tradizionali napoletani “la pastiera”.
All’esecuzione di questo dolce, che simboleggia il trionfo della primavera, per gli ingredienti che vengono usati e per il periodo in cui si realizza ovvero il periodo pasquale, è legato un ricordo dolcissimo e tenero.
La pastiera è una crostata di ricotta , uova , grano cotto, zucchero ,cedro , arancia e zucca candita, aromi come millefiori, fiori d’arancio, vaniglia.

Come tutte le crostate, anche questa presenta una griglia di pasta frolla. Le striscioline devono essere tutte precise della stessa grandezza e dello stesso spessore. Io sono notoriamente una che bada alla bontà ma non alla bellezza del piatto (non potrei mai andare a Masterchef insomma!!! il mio motto è “molta arrosto e poco fumo!) forse anche dovuto alla praticità che mi contraddistingue e quindi le mie strisce di frolla sonno tutte una diversa dall’altra ed il risultato è sempre bizzarro.

Quando rifaccio questo dolce e taglio le mie strisce sbilenche ,mi viene in mente l’ultima Pasqua della mia mamma, (viene a mancare qualche settimana dopo) quando dolorante e sofferente si alza dal divano e con quello sguardo di dolcezza e di finto rimbrotto taglia al posto mio le strisce di frolla, sorridendo e dandomi un buffetto sulla spalla. Beh in quel gesto, in quello sguardo c’è l’amore e la tenerezza e l’abbraccio più caldo del mondo. Un abbraccio racchiuso per sempre in una fragrante e gustosa pastiera napoletana.

Una foto sbiadita:la mia mamma, le mie sorelle, i miei figli ed una nipote (poi sono diventate 4)

Tutto è rigorosamente Home made.

RICETTA PASTA FROLLA:

  • 100 gr di zucchero
  • 100 gr di burro
  • 250gr di farina 00
  • 1 uovo

Impastare prima zucchero, burro ( a temperatura ambiente, che sia lavorabile) e farina, quando il composto è amalgamato puoi aggiungere l’uovo. A questo punto il mio segreto è quello di aggiungere all’impasto un pò di buccia grattugiata di limone ed arancia (ovviamente che siano bio!) a questo punto la tua pasta frolla è pronta. mettila da parte ed inizia a preparare il ripieno.

RICETTA PER IL RIPIENO:

  • 200 gr di ricotta (a piacere sia quella vaccina che quella di bufala)
  • 200 gr di zucchero
  • 200 gr di grano cotto
  • 80 ml di latte
  • 100 gr di arancia candita
  • 3 uova
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di acqua millefiori
  • 1 cucchiaio di acqua fiori di arancio
  • 10 gr di burro
  • buccia di 1/2 limone grattugiato
  • buccia di 1/2 arancia grattuggiata
  • canditi di arancia a zucca

fai cuocere il grano nel latte con il burro, spegnilo solo quando diventa una crema. Una volta pronta lasciala raffreddare. Nel frattempo lavora la ricotta con lo zucchero, l’acqua aromatica di millefiori ed arancia, la buccia grattugiata del limone e quella dell’arancia ed i canditi di arancia e zucca secondo il tuo gusto.

A questo punto stendi la pasta folla e foderaci un tegame, versaci dentro il ripieno. Fai le strisce ( uguali e dritte se a te riesce!!!) e mettile a mò di griglia sul ripieno, infine tutto in forno a 180° per circa 80 minuti avendo cura di spostare la pastiera sul ripiano più basso gli ultimi 20 minuti. Se vedi che le strisce si stanno scurendo troppo gli ultimi 20 minuti copri la parte superiore con della carta alluminio e continua la cottura.

Una volta sfornata e raffreddata, spolvera con dello zucchero a velo et voilà la PASTIERA NAPOLETANA è pronta, non ti resta che mangiarla e dirmi com’è!!!

La pastiera di Cinzia

Una ricetta tramandata da madre in figlia e conservata come una volta, su un ricettario di carta dove la ricetta è scritta rigorosamente a mano.

Saluti molto calorici e dolci…. ma in fondo… quando ci vo’ ci vo’!!!

Cinzia

IL CORAGGIO DI MOLLARE

“Ci vuole più coraggio a mollare che a rimanere”, me lo diceva sempre il mio prof. di storia e filosofia. Io ci ho messo anni ma alla fine l’ho fatto. 

Mi hanno dato tutti della pazza, della sognatrice, dell’illusa di quella che voleva tutto e sarebbe finita con il rimanere con niente.

Perché il modello del lavoro funziona così:

  • Bisogna farsi un bel mazzo (perdonate il francesismo) per studiare e prendere la laurea
  • Fare un bel po’ di gavetta (e rospi da ingoiare) 
  • Sperare di ottenere un “posto fisso” e vivere la tua vita in tranquillità (ovviamente è un’utopia!!!)

Quando ti sposti minimamente da questo schema, allora da professionista “con le palle” quale eri, diventi una pazza che ha perso la testa. 

Se dovessi descrivermi non potrei farlo se non attraverso la mia piccola famiglia: io, mio marito (con cui ho scoperto che davvero esiste la metà della mela) e la mia piccola Frida, uno Spitz piccolo di 9 mesi (il mio sogno è prenderne un altro, stavolta maschio e chiamarlo Diego – Rivera of course – )

Gigi e Frida

Loro sono le due persone che mi hanno fatto desiderare di cambiare vita. Io che sono stata così pellegrina, sempre in giro per l’Europa per piacere o per lavoro, ho cominciato a desiderare una stabilità e la libertà sufficiente per godermi le piccole cose belle della vita, ma senza tralasciare la possibilità di fare carriera e di sentirmi realizzata. 

Ho cominciato facendo la store manager per una nota azienda di moda, sono rimasta in questa azienda per quasi 11 anni facendo carriera e raggiungendo il ruolo di capo area della parte più importante (economicamente e per numero di dipendenti) in Italia. 

Poi ho cambiato per un’azienda ancora più famosa dove avevo il ruolo di direttore commerciale con parecchi milioni da gestire e tante persone sotto di me. Niente, continuava a non bastare… 

Allora ho cominciato a investire il mio tempo (e denaro) per conseguire un MBA alla Bocconi a Milano: studiavo la notte o nei weekend, ma ci sono riuscita ed ho ottenuto il tanto agognato (e sudato) master. 

Niente, non ero felice. 

Ho cambiato azienda, sono passata dal gestire tutta l’Italia a gestire tutta l’Europa, una quantità indefinita di persone sotto (onestamente non ho idea di quante fossero) e milioni e milioni di fatturato. 

Nada, continuavo ad essere insoddisfatta, nonostante i viaggi, le feste più in, i ristoranti più famosi, i vestiti firmati….

Ho cambiato azienda e oltre all’Europa ha preso la gestione Worldwide (dire mondiale mi sembra strano), i viaggi per lavoro sono aumentati, le persone ormai non le contavo neanche più ed io mi svegliavo tutti i giorni in un hotel diverso. Tutti mi dicevano che era una vita invidiabile ed io ho cominciato a non capire più chi mi stava vicino per vera amicizia o chi mi stava vicino per puro interesse. Così sono cambiata ed ho cominciato ad alzare quanti più muri potevo tra me e le persone, tanto da essere giudicata snob, inarrivabile, fredda, ecc… in realtà ero una persona ferita ed avevo difficoltà a fidarmi degli altri. 

Gli anni sono passati ma continuavo a pensare che avrei potuto fare di più, sfruttare dei sistemi di business ancora relativamente sconosciuti in Italia ed alla fine costruirmi un’attività mia. 

Così ho deciso e scelto un’attività nella quale potevo fare la differenza nella mia vita ma contemporaneamente aiutare gli altri a realizzare i propri sogni ed a migliorare la loro condizione (economica o personale che sia), promuovendo nuove abitudini giornaliere, che hanno migliorato il mio modo di vivere e di vedere la vita. Perché alla fine se fai una vita sana, avrai anche pensieri più sani. Mi hanno portato a provare ad inculcare anche negli altri questa visone positiva e , quindi, ad aiutarli ad affrontare la vita in maniera più positiva,

Inoltre questa attività metteva insieme i 4 punti ( più importanti) che cercavo: 

  • Libera

In cui posso decidere quando e quanto tempo dedicargli e soprattutto farlo da qualsiasi luogo in cui mi trovi, senza dovermi chiudere in ufficio o in casa.

  • Indipendente

Nella quale posso sfruttare le mie caratteristiche personali e le mie passioni, senza dovermi uniformare a modelli preconfezionati o dover sottostare al volere di qualcun altro. 

  • Redditizia

Dove la promessa di guadagno non sia solo uno specchietto per le allodole, ma che sia sostenuto da un sistema di marketing solido e duplicabile, in cui chiunque abbia voglia di impegnarcisi seriamente possa ricavarci (davvero) un guadagno extra o il suo guadagno principale (ovviamente dipende dal tempo che ci dedichi). 

  • Semplice

In cui si possa accedere facilmente ai metodi e le strategie necessarie per sviluppare la propria presenza sui Social media; perché troppo spesso si abbandona questa possibilità quando non si vedono ( subito) i risultati dalla mera pubblicazione di un post dove si parla di questo o di quel prodotto. Devi conoscere le regole del gioco se vuoi vincere!

Questo sistema si chiama network marketing e sono ASSOLUTAMENTE CERTA che ne avrai sentito parlare o magari avrai provato ad entrarci almeno una volta nella tua vita o ancora, lo vedi o lo senti continuamente pubblicizzare sui social.

Ora, proprio perché io stessa ho vissuto sulla mia pelle cosa voglia dire credere in un sogno e vederlo fallire miseramente dopo pochi mesi, avere un’opportunità in mano ma non sapere come svilupparla e cosa fare per avere successo sui social, voglio essere sincera e dirti subito che:

  • Anche se è un lavoro online non significa che non ci siano da acquisire delle competenze o non si debba avere un po’ di pazienza, soprattutto all’inizio. Anzi affidati ad un’azienda che punta sulla formazione dei propri collaboratori.
  • Se vuoi davvero sfondare dovrai fare un percorso di crescita personale ( metterti in discussione tanta ma tante volte, cambiare strategia mille volte finché non trovi quella giusta per te) ed acquisire una mentalità imprenditoriale.

Per questo, ti prego, non credere a chiunque ti dica che basta fare un post per arrotondare il tuo stipendio e non metterti nelle mani di chi non ha le competenze ed un minimo di esperienza per poterti insegnare come costruire un business online. 

O meglio, se il tuo obiettivo è avere 200€ in tasca in più al mese o provare qualcosa di alternativo che ti garantisca minima spesa- massima resa, allora sono la prima da avere persone di fiducia o a poterti consigliare aziende che seguono questo motto. 

Ma se vuoi crescere, monetizzare il tempo che trascorri sui social, avere un’opportunità di guadagno che va oltre l’aspirazione di diventare influencer ( per il quale ci vogliono anni, un bel po’ di soldi e tanta, ma tanta fortuna) e vuoi creare il tuo progetto imprenditoriale, qualcosa di grande, di potente e di TUO e dal NULLA, allora l’azienda che fa per te si chiama Ariix ed io posso aiutarti ad entrare ed essere la tua guida. 

Ho scelto di cavalcare questo cavallo ADESSO che il momento è quello GIUSTO. 

Il Mamma Donald’s di Jessica

Per la rubrica C&C, Cooking & Chatting oggi cucina e si racconta Jessica, Chef e mamma a tempo pieno.

Ciao sono Jessica ed ho 44 anni. Sono italianissima ma vivo a Londra ormai da tanti anni.

Jessica

La ricetta del cuore che voglio condividere con voi è il MAMMA DONALD’s.

Sono diventata mamma 12 anni fa per la prima volta e poi 10 anni fa per la seconda. Come detto vivo a Londra e sono una chef di professione. Ultimamente lo faccio solo per poche occasioni che scelgo accuratamente ma continuo ad essere chef tutti i giorni per la mia esigente famiglia!!!

In questi anni, con i bambini che crescevano, il mio obiettivo si è spostato : non ricercavo più grandi soddisfazioni a lavoro ( che ho avuto lavorando per una compagnia che mi ha permesso di cucinare per Madonna, Paul McCartney, Keira Knightley, Samuel L. Jackson, Principesse, attrici, cantanti…) ma il mio goal era ( ed è) trasmettere ai miei figli l’amore per il cibo sano.

E’ così che ho fatto in modo che i miei figli assaggiassero tutto e che scegliessero da soli le pietanze più naturali e sane, semplicemente perché le trovavano più buone.

In quest’ottica, ovviamente, evitiamo tutti i cibi da fast food. Ma, nella patria dei fast food, degli hamburger e delle patatine fritte, come fare a replicare un modello simile ma sano? E’ così che è nata l’idea di crearne uno gourmet.

Nasce così il MAMMA DONALD’s: dalla voglia dei miei figli di mangiare Hamburger con patatine con tanto di sorpresa, proprio come se fosse un Happy Meal !!! Ogni volta che lo preparo, infatti, faccio in modo di avere una piccola sorpresa da aggiungere al piatto!!!!

Il Robot è la sorpresa 🙂

Tutto è Home Made.

RICETTA PER I PANINI DOLCI:

  • 500 gr di farina per pizza
  • 10 gr di sale
  • 40 gr di zucchero
  • 300 ml di latte tiepido
  • 5 gr di lievito
  • 60/70 gr di burro fuso

Mescolo prima la farina, il sale e lo zucchero. Poi metto il lievito a sciogliere nel latte ( io uso il lievito in polvere) e quando il latte ha raggiunto la temperatura giusta ( circa 25°) unisco il latte alla farina insieme al burro fuso ( non bollente!!!). Alla fine lascio lievitare per circa 2 ore , poi creo delle palline di circa 50 gr ( le potete fare anche più grandi) , le faccio lievitare per altre 2 ore e poi via in forno a 200° per 20 minuti. Ma stai attenta! Poiché all’interno hanno lo zucchero si bruciano facilmente, il consiglio ( dello chef) é di coprirle con carta alluminio quando iniziano a cuocere e quando si sono gonfiati ed hanno preso la “loro” forma li scopro e continuo la cottura. Preparo un composto con un tuorlo d’uovo e con una tazzina di latte, mischio tutto energicamente e poi spennello sui panini così da renderli lucidi.

All”interno del panino trovi hamburger, maionese, lattuga, cetriolo e pomodoro.

RICETTA PER HAMBURGER (4 persone):

  • 700 gr di carne macinata di bovino
  • 2 scalogni
  • 2 tuorli di uovo biologico
  • 3 cucchiai di olio EVO
  • sale QB
  • pepe QB

Taglio lo scalogno molto sottile e lo mescolo, insieme a tutti gli altri ingredienti, con la carne. Lascio insaporire per circa 30/40 minuti fuori dal frigo ( gli hamburger devono cuocere a temperatura ambiente, non di frigo!!!) li cucino in una padella antiaderente con un filo di olio senza mai coprire la padella ( altrimenti ci ritroveremo degli hamburger lessati!!!)

RICETTA PER LA MAIONESE:

  • 2 tuorli di uova biologiche
  • 200 ml di olio vegetale
  • un cucchiaio di aceto
  • sale e pepe QB

con una frusta mescolo energicamente uova con olio vegetale che non va messo tutto insieme ma aggiunto “a filo” , alla fine se sono soddisfatta della consistenza condisco con aceto ( puoi condire anche con limone, noi la preferiamo con l’aceto!) sale e pepe!

RICETTA PER LE PATATE AL FORNO:

Ovviamente non possono mancare le patate che io non faccio fritte ma al forno, utilizzando le patate dolci che ai bambini piacciono moltissimo e che qui a Londra sono molto usate.

Taglio le patate a stick, le metto in un teglia dove ho spruzzato olio di canola, una volta posizionate le rispruzzo con lo stesso olio e metto il sale e subito in forno a 230° per circa 20 minuti ( chiaramente dipende da quanto le avete fatte spesse).

Le metto in un involucro di carta tipico di un fast food o di uno street food et voila l’happy meal, anzi il MMAMMA DONALD’s è pronto!!!

Fammi sapere se ti è piaciuto!

Buon Appetito

Jessica 🙂

IL POTERE DELLA RETE

Mi sono chiesta tante volte perché in Italia il network marketing = fregatura o comunque qualcosa di molto negativo e non un’opportunità come realmente è. Ho provato a fare uno studio su internet ma alla fine mi sono arresa e così ho chiesto ad una professoressa universitaria di Marketing. Lei è la Dott.ssa Chiara Dussini. Scopriamo cosa ci dice insieme.

Nata a Modena, di animo piuttosto irrequieto, mi sono laureata in Economia nella mia città natale e poi ho iniziato a viaggiare, in Italia e in Europa. Prima Berlino, poi Torino, poi Londra, dove ho conseguito un master in Business Management.

Da sempre nel settore luxury, tessile e abbigliamento, al momento mi occupo di marketing per un’azienda specializzata in denim total look e sono docente universitaria nella stessa materia. Continuo a viaggiare parecchio, mi informo, continuo ad imparare, la docenza è il mio stimolo e la mia passione.

I miei punti di forza: la curiosità e l’eloquenza. I miei punti deboli: la tenacia e la trasparenza

CHIARA DUSSINI, DOCENTE UNIVERSITARIA MARKETING

Guardiamo un po’ che cosa succede nel mercato adesso.

Apriamo uno qualsiasi dei nostri canali social e vedremo che siamo bombardati da contenuti e pubblicità estremamente poco genuina (a volte) su qualsiasi prodotto. 

Il fatto che il mercato fosse completamente saturo di offerte di qualsiasi tipo non è una novità, il bombardamento mediatico neppure ma il cambiamento che sta affrontando il consumatore forse lo è meno. 

Sicuramente le innovazioni tecnologiche hanno permesso ai consumatori di essere estremamente più saggi e istruiti, rapidi e scaltri, nella selezione di un prodotto online, tuttavia è meno chiaro, per il distributore,  che non ci si vuole più accontentare di quello che è una mera pubblicità con messaggi scontati del tipo “ il nostro prodotto è il migliore sul mercato.”

Adesso non vogliamo solamente che il prodotto ci rappresenti, in termini valoriali e non solamente superficiali, ma vogliamo anche che il brand o il prodotto costruiscono una relazione con noi, che siamo i principali fautori del suo successo.

Deve esserci dialogo, continuo e costante. 

Questo sta chiaramente generando il declino della categoria influencers: Il racconto di una vita falsata attraverso un filtro patinato e una proposta indiscriminata di prodotti a prescindere dai valori di una persona non è assolutamente più abbastanza per il consumatore evoluto, dell’era 4.0. 

Questo è l’ambiente che genera il successo del network marketing, una modalità completamente sottovalutata e carica di pregiudizi in Italia, un modo di creare business e di accrescerlo più che consolidato all’estero e soprattutto negli Stati Uniti, dove nasce, nel 1930 circa. Si tratta sostanzialmente si vendere un determinato prodotto/ servizio in modo diretto ad una rete di clienti. il network marketing si basa quindi su uno dei concetti più antichi legato alle relazioni umane: il potere delle reti nel fare business (se do supporto al prossimo, ho il 50% di possibilità che renda il favore) e l’ha reso sostenibile per chi ne fa parte grazie alle leve digitali di cui disponiamo in era attuale. 

Da una parte, l’azienda che diventa fulcro ed epicentro di una rete solida di promotori formati ( Perché selezionati, perché affrontano un processo nella costituzione della rete basato sulle proprie capacità, fortemente meritocratico), dall’altra un consumatore che si vede proporre il prodotto da una persona appassionata e consapevole di ciò che sta facendo, che investe tempo nell’educare e nel coinvolgere il consumatore. Quindi perchè tanto pregiudizio nei confronti di questa attività? 

Da un lato, semplici processi fisiologici di mercato: la novità ( lo è sicuramente per il mercato italiano)  destabilizza sempre, come inizialmente eravamo tutti pieni di pregiudizi nei confronti dei social media e dei sempre più numerosi influencer che hanno popolato il mondo digitale. In mercati più progrediti ( in termini evolutivi, nessun giudizio in questa affermazione) come gli Stati Uniti, si è già assistito a una progressiva diminuzione di queste figure (influencers), a favore di chi tra queste, ha dimostrato reale competenza (networker, che diventano veri e propri testimonial dell’azienda e dei prodotti che vendono e che quindi rappresentano). 

Dall’altro le numerose truffe operate da aziende multilivello che hanno adottato lo schema di Ponzi per truffare centinaia di persone. Truffa storica, che poi ha portato ad una legislazione molto severa intorno alle aziende che basano la loro vendita sul Network Marketing e quindi, forse, al momento sono proprio le aziende più controllate dallo Stato. 

La differenza sostanziale tra il network marketing legittimo e pericolose strutture piramidali è che nel primo caso il venditore è remunerato in base ai successi che ottiene con i suoi clienti, non solo per il reclutamento di persone. 

Vitale, quando si vuole iniziare una carriera in questo settore, verificare la serietà delle aziende, la loro mission, il codice etico e il loro statuto. 

Presto assisteremo al boom del network marketing e all’evoluzione e al successo solo di quelle realtà che operano realmente in modo etico e qualitativo sul mercato nei confronti dei propri consumatori e collaboratori.

In questo “nuovo mondo” vedremo sempre più “consumarsi” il lavoro tradizionale e chiudo con una frase di Bill Gates ( che ci aveva visto lungo anche sul corona Virus) “ Il futuro non è fatto da uffici e scrivanie ma da web e social media. Prima lo si capisce, prima puoi coglierne i frutti”. 

Cheers

Chiara D.

Se hai delle curiosità e vuoi fare delle domande direttamente a Chiara, puoi scriverle all’indirizzo email cdussini@gmail.com!

ci vediamo sabato prossimo… anzi no, Mercoledì con una super sorpresa per voi!!!

CAMBIARE SE STESSI IN UN MONDO CHE CAMBIA.

Conosco questo libro (Chi ha spostato il mio formaggio?) da tantissimo tempo ed in pratica in tutte le aziende dove sono andata a lavorare, ho seguito un corso di formazione che partiva da questo libro.

Ma perché è così importante e perché ne parlo proprio ora? Perché credo che mai come in questo momento storico sia importante adattarsi al cambiamento qualunque esso sia: vita quotidiana, lavoro, rapporti, insomma nella parola “cambiamento” voglio includere davvero tutto.

SE NON ORA QUANDO?

 Ora sicuramente vi starete chiedendo…ma cosa c’entra il formaggio con il cambiamento? La risposta la troviamo proprio in questo libro-favola (che volendo ricorda un po’ le favole di Esopo o di Fedro che avevano sempre una morale finale) che narra di due Topolini, Nasofino e Trottolino e di due Gnomi, Tentenna e Ridolino, che vivono in un imprecisato Labirinto (allegoria della Vita).

IL LIBRO DI CUI PARLO IN QUESTO ARTICOLO

Per nutrirsi ed essere felici i quattro protagonisti hanno bisogno di Formaggio, per procurarsi il quale vagano nel Labirinto fino a quando, un giorno, riescono per puro caso a trovare un enorme deposito, in cui ciascuno di loro trova il tipo di Formaggio che lo soddisfa di più.

Da questo momento in avanti i quattro personaggi iniziano ad incarnare quattro prototipi diversi dell’essere umano. 

Dopo la scoperta del Formaggio (un’allegoria che indica tutto quello che un uomo desidera nella propria esistenza) la vita, grazie all’abbondanza di Formaggio, scorre tranquilla, anche se lo stile con cui i topi e gli gnomi la affrontano è diverso: i topolini vanno ogni giorno al deposito del Formaggio, ma sono sempre all’erta: notano i cambiamenti e tengono sempre le loro scarpe da ginnastica attaccate al collo per poter fare fronte, se ne presentasse la necessità, all’esigenza di dover ricominciare a correre per cercare.

PRONTI A CORRERE!!!!

Gli gnomi, invece, cominciano a considerare il deposito di Formaggio un posto dove sistemarsi e vivere senza problemi per il resto della loro esistenza: arrivano con calma, sistemano le loro scarpe, cominciano a decorare il magazzino con scritte che lo rendano familiare e si considerano al riparo dagli imprevisti, ora che l’apparentemente inesauribile  riserva di Formaggio  è a loro disposizione (tipo il famoso tempo indeterminato)?

RILASSATO ADATTAMENTO

Ma un giorno, inevitabilmente, le cose cambiano (si INEVITABILMENTE, perché carissime lettrici, il cambiamento è inevitabile!!!) : il Formaggio comincia a diminuire finché si esaurisce del tutto. 

I topolini, che avevano già intuito i segni di questo cambiamento, non vengono colti di sorpresa; senza fare drammi allacciano le loro scarpe da ginnastica ai piedi, si adattano alla nuova situazione e si rituffano nel Labirinto, per andare alla ricerca di un nuovo deposito di Formaggio.  

LABIRINTO

Per gli gnomi le cose vanno diversamente; da bravi abitudinari essi continuano a tornare ogni mattino al magazzino aspettandosi che, una volta entrati, tutto sia tornato come prima. Sperano che il Formaggio ritorni magicamente: invece di cambiare il loro comportamento per adattarsi alla nuova situazione, rimangono passivi, nella speranza che venga restituito loro ciò che avevano.

A questo punto Ridolino (uno degli Gnomi), nonostante la paura si fa coraggio e si incammina da solo verso il Labirinto lasciando Tentenna al vecchio deposito, poiché si rifiutava di seguirlo.

Ridolino dopo aver sbagliato strada mille volte, essere tornato indietro e poi di nuovo avanti, si ricongiunge con i due Topolini, Nasofino e Trottolino, che nel frattempo avevano trovato un deposito gigantesco di Fomraggio di prima qualità. Ridolino ha imparato la lezione e non toglie più le sue scarpe, ma resta sempre pronto per un ipotetico cambiamento.

SORRIDI AL CAMBIAMENTO!!!!

E Tentenna??? Tentenna muore di fame nel vecchio deposito quando il Formaggio termina completamente: non è riuscito ad uscire dalla sua Comfort Zone.

Lo riscrivo perché è un concetto importante: il tanto amato “Formaggio” simbolizza ogni sorta di desiderio umano: il Labirinto rappresenta la vita, con il suo cammino mai lineare, pieno di imprevisti, di strade sbagliate, di prove, di sbagli, finchè non arrivi dove vuoi.

Il libro non contiene concetti complessi ed il suo valore risiede proprio in questo: propone suggerimenti apparentemente scontati che, tuttavia, nei momenti in cui ci  si trova in fasi di cambiamento (in cui qualcuno o qualcosa ha spostato il Formaggio!) spesso non vengono presi in considerazione o anzi le NOSTRE PAURE ci bloccano e non ci permettono di andare a cercare quello che veramente avremmo bisogno per stare bene!

NESSUNA PAURA

La convinzione che il cambiamento può condurre soltanto a delle cose negative (perché non conosciute) impedisce di riconoscere che esso può portare a dei miglioramenti e costituire occasione di crescita.

Ci sono persone istintive che, come il topolino Nasofino, sentono arrivare i cambiamenti e sono pronte a reagire prima che gli eventi li costringano a farlo; ma ci sono anche molti che, come lo gnomo Tentenna, non guardano in faccia la realtà e, schiavi delle abitudini, delle “sicurezze apparenti” rimangono prigionieri di situazioni compromesse, ostinandosi a sperare che le cose tornino magicamente come prima.

Poi ci sono persone timorose come Ridolino (non hanno l’intuito di Nasofino, né l’energia di Trottolino) che inizialmente esitano, limitati dalla paura di guardare fuori dal Labirinto e di abbandonare la Comfort Zone, ma poi riescono ad acquistare coraggio, riscoprendosi nuovamente capaci di partire alla ricerca del “Nuovo Formaggio”.

E tu con chi dei quattro personaggi ti identifichi?

Mi piace lasciarti con alcune frasi che Ridolino scrive sui muri del Labirinto mentre va alla ricerca del Nuovo Formaggio:

  • Se noterai per tempo i piccoli cambiamenti ti sarà più facile adattarti a quelli grandi, quando arriveranno;
  • Seguire una direzione nuova aiuta a trovare il Nuovo Formaggio;
  • Quando superi le tue paure ti senti libero;
  • Se immagini di gustare il Nuovo Formaggio già prima di trovarlo, scoprirai la via giusta per conquistarlo;
  • Quanto più rapidamente abbandonerai il Vecchio Formaggio tanto prima gusterai quello nuovo;
  • E’ meno pericoloso affrontare il Labirinto che rimanere fermi senza Formaggio. 

Pensateci…. ci vediamo Sabato prossimo!!!!!

BIBLIOGRAFIA:

ALLA SCOPERTA DEGLI OLI ESSENZIALI

No, no non lo scrivo io questo articolo. Gli oli essenziali mi hanno sempre affascinato ma devo dire che non ho mai approfondito per un motivo o per l’altro.

Così questa volta l’ho voluto fare ed a parlare, oggi, è un Naturopata che ci lavora con gli oli essenziali ( e non solo!). Lo ringrazio per avere scritto questo articolo per il mio blog e quindi…. non ci resta che conoscerlo insieme e farci trasportare e scoprire insieme i segreti degli Oli essenziali!!! Buona lettura!!!

Mi chiamo Francesco Accardi e sono naturopata. Da sempre sono stato attratto dalle cure naturali e questo mi ha portato negli anni a decidere di seguire questa mia passione e di trasformarla in un lavoro. Ho imparato che siamo un’unità indissolubile di corpo mente e spirito e che quando questi elementi sono in conflitto tra loro la nostra salute e la nostra serenità ne risente più o meno fortemente! Come naturopata, aiuto le persone attraverso specifici e personalizzati programmi benessere a prevenire, mantenere  e ritrovare la salute con consigli e trattamenti che riguardano: lettura dell’iride, reflessologia plantare, medicina cinese e cromopuntura, miscele di fiori di bach per i vari disagi emotivi, test intolleranze alimentari, trattamento allergie e intolleranze, suggerimenti fitoterapici e con gli oli essenziali. Alla fine di questo articolo ti verranno dati tutti i miei contatti!!!

Francesco Accardi

Mi è stato chiesto dalla mia amica Giuliana di scrivere un articolo su una delle mie passioni: gli oli essenziali, ed io non potevo che accogliere con gioia questa richiesta, dato che mi avrebbe permesso di condividere con gli altri informazioni relative a questi doni straordinari della natura!

Allora siete pronti ad essere guidati in questo viaggio verso delle essenze così concentrate ma allo stesso tempo così potenti?

Proprio in ragione di tale potere gli oli essenziali vanno quindi usati con cautela e conosciuti, ma con le dovute indicazioni si possono usare in tutta sicurezza e godere così dei loro straordinari benefici.

Partiamo dall’inizio allora…In questo periodo si fa un gran parlare di oli essenziali, in quanto finalmente ci si sta rendendo sempre più conto dei loro benefici sul corpo e sulla psiche e quindi la loro diffusione è sempre più vasta! In alcuni ospedali francesi sono stati già introdotti e sono una valida alternativa al problema dell’antibiotico resistenza che tanto sta preoccupando la classe medica in questi ultimi anni! Possiamo dire a pieno titolo che sono i farmaci del futuro!

Ma di preciso cosa è un olio essenziale?

L’olio essenziale è una miscela complessa di sostanze volatili aromatiche che vengono prodotte naturalmente dalle piante in piccolissime quantità.  Esso può essere considerato appunto l’essenza, l’anima della pianta dal quale viene estratto.

A dispetto del nome sono sostanze non oleose, non grasse e non hanno nulla in comune con gli oli vegetali, ma sono Lipofili, cioè amano la sostanza grassa e vi si sciolgono in essa.

In natura gli oli essenziali hanno funzioni precise: vengono utilizzati dalle piante per richiamare gli insetti amici e favorire l’impollinazione, per difendersi da microrganismi nocivi, comunicare con l’ambiente attraverso messaggi profumati.

Alla stesso modo queste azioni di difesa, di protezione vengono svolte anche all’interno del nostro corpo fisico attraverso la loro assunzione.

Gli oli essenziali vengono immagazzinati in specifiche parti della pianta: nelle radici, nelle foglie, nella corteccia, nei fiori ed è importante conoscere queste informazioni.

Purtroppo in questo ambito ci sono molte contraffazioni e spesso gli oli vengono adulterati, non essendovi leggi che impongono controlli ferrei viene messa la dicitura “puro” quando invece esso è tutta tranne che questa parola!

DIFFIDA DALLE IMITAZIONI

La resa di olio essenziale in rapporto al vegetale di partenza , è particolarmente bassa. Alcuni sono particolarmente rari, e di conseguenza i prezzi sono piuttosto alti, come nel caso di melissa, rosa, verbena, narciso, ledum.

Vi basti un esempio su tutti: per ottenere un kg di olio essenziale di Rosa (rosa damascena) occorrono 4 tonnellate di petali di rosa.

Rosa damascena

Per quello quando trovate in commercio una boccetta di rosa a pochi euro è molto facile che essa non sia totalmete pura ma spesso venga mischiata per esempio con essenza di geranio che all’olfatto è molto simile alla rosa.

L’olio essenziale deve essere invece puro al 100%, non adulterato, non diluito, privo di sostanze sintetiche, non addizionato con oli di qualità scadente e sottoposto a rigorosi controlli che ne determinino la purezza e la sicurezza.

La qualità di un olio essenziale dipende da vari fattori, alcuni dei quali verificabili da un attenta analisi dell’etichetta: nome in italiano e nome latino della pianta, parte della pianta utilizzata, origine della pianta ( per esempio l’olio essenziale di Bergamotto deve avere origine italiana ed in particolare dalla Calabria in quanto in altre parti della Terra non cresce e se anche vi crescesse non avrebbe lo stesso valore curativo ed energetico), se raccolta in natura o coltivata, metodo di estrazione, chemiotipo (singola molecola maggiormente presente e che ne determina l’azione).

L’aromaterapia è uno dei settori che sta avendo un grande sviluppo, con il termine di “aromaterapia” si intende il complesso di azioni sulla salute fisica e psichica generate dall’utilizzo degli oli essenziali.

Ma uno degli aspetti che più mi affascina degli oli è che essi agiscono sui tre livelli dell’essere:  livello fisico (aromaterapia applicata), livello mentale (psicoaromaterapia), livello spirituale (aromaterapia vibrazionale).

Ogni olio essenziale ha quindi un campo d’azione vastissimo e può portare un messaggio che può essere racchiuso in una parola chiave specifica per ogni olio.

Per esempio la parola chiave dell’olio essenziale di Elicriso è :Luce-Oro quindi già si può intuire che quest’olio porta la Luce all’interno del nostro essere ed infatti in psicoaromaterapia viene usato per aiutare a sciogliere i traumi, e ad illuminare le nostre zone d’ombra oppure per aiutare nella depressione, per non parlare degli effetti sul corpo se assunto per uso topico o interno.

Fiore di ELICRISO

Un professionista degli oli essenziali può sapientemente miscelare le essenze per creare un mix personalizzato per aiutare e sostenere in determinate patologie fisiche oppure con le varie parole chiave degli oli può formare una vera e propria frase che arriverà come un messaggio speciale al nostro inconscio così da aiutarci a risolvere o migliorare  alcune nostre problematiche interiori, credenze limitanti, sostenerci nell’autostima ,nell’ansia, depressione etc….

Essendo oli appunto detti essenziali il loro quantitativo in numero di gocce va da se che sia quindi ridotto, in quanto ogni goccia ha in se una grande forza terapeutica, quindi a seconda dell’olio che si utilizza il numero di gocce giornaliero cambia.

Se si vuole utilizzare gli oli in diffusione ambientale, in commercio esistono ottimi aromadiffusori, dal più semplice con la candelina ai diffusori ad ultrasuoni, si tenga presente che bisogna mettere uno goccia di olio essenziale per metro quadratro della stanza, se si utilizzano quelli ad ultrasuoni, data la loro potenza, si può ridurre questa proporzione di un terzo e risparmiare così in gocce di olio essenziale!

aromadiffusore

I nostri amici oli possono essere estremamente potenti, per esempio l’olio essenziale di chiodi di garofano è uno dei più potenti antiossidanti esistenti in natura, la capacità antiossidante si misura in unità Orac, una goccia di olio essenziale di chiodi di garofano ha un valore di 1.000.000 di Orac! Quindi potete ben comprendere quanto sia valido per aiutarci a contrastare il processo di ossidazione cellulare e permetterci così da invecchiare meglio e ammalarci meno!

Pianta del Chiodo di Garofano

L’olio essenziale di Rosa Damascena, uno degli oli più pregiati e contraffatti, contiene più di 300 costituenti attivi e a livello sottile è un vero regalo per l’anima! È un olio che ha un effetto particolarmente benefico sul cuore e sul sistema circolatorio utile per insufficienza cardiaca, aritmia e infarto. L’abbinamento Rosa e olio di Neroli agisce bene sulle patologie cardiache.

Fiori di NEROLI

Inoltre olio di Rosa Damascena, è uno dei più potenti anti asma, si pone una goccia diluita in olio vegetale sul palmo della mano, si strofinano i palmi e si inala a coppa!

Sulla psiche agisce potentemente scacciando ansia, tristezza,depressione, porta felicità e appagamento e aiuta nei casi di lutto e separazione.

Inoltre è molto usato in cosmetica in quanto eccellente su ogni tipo di pelle!

Petali di Rosa Damascena

Per le mamme in attesa di un nuovo venuto vi faccio il dono di una ricetta chiamata “Olio di Benvenuto” : in 100 ml di mandorle dolci si aggiungono 2 gocce di Camomilla romana ed  una goccia di Rosa damascena. Si usa poi sul bambino come olio da massaggio così da fargli sentire il meno possibile il trauma della nascita e anzi farlo sentire sicuro, protetto e ben accolto!

Camomilla Romana

L’olio essenziale di Limone per esempio è ottimo per aiutare il sistema immunitario, aumenta la sintesi dei globuli bianchi e aiuta quindi in caso di faringiti, febbri. Per far scendere la febbre si può immergere un asciugamano in acqua dove si saranno messe alcune gocce di essenza di limone e poi applicate sui polpacci , ripetutamente. Assunto per via orale è come un Gaviscon naturale! A livello psichico aumenta la concentrazione e l’autostima.

Il più famoso e diffuso olio essenziale è sicuramente l’olio di Lavanda. Questo è un olio poliedrico e agisce molto sul sistema nervoso come calmante, rilassante, può aiutare nelle cefalee, utile nell’insonnia in diffusione ambientale, si può, volendo, mettere qualche goccia sul cuscino (anche) dei bambini, oppure si può applicare una goccia sotto le piante dei piedi!

È un olio sicuro ed è uno dei pochi oli che si può applicare sulla pelle anche puro, infatti gli oli vanno sempre diluiti in un olio vegetale che funga da vettore, vuoi per permettere una miglior assimilazione dell’olio e anche per ridurre l’effetto irritante che possono avere alcuni tipi di oli (ex:olio di cannella corteccia).

Lavanda

Insomma gli utilizzi degli oli sono veramente innumerevoli e ogni olio ha così tante azioni che risulta proprio necessaria una grande conoscenza di essi per poterne trarre il massimo beneficio e per non incorrere in effetti collaterali indesiderati!

Un’ultima informazione sugli oli essenziali è che le loro molecole aromatiche inalandone il profumo, vanno direttamente al sistema limbico , sede delle nostre emozioni e quindi bypassano la mente razionale e vanno direttamente a contattare il nostro inconscio.

Se quindi annusando un determinato olio essenziale il suo aroma ci piace particolarmente vuol dire che abbiamo bisogno di quell’olio e in particolare del messaggio che esso porta, al contrario se invece non ne gradiamo l’aroma significa lo stesso che abbiamo bisogno, ma il fatto che non ci piace indica che non siamo ancora pronti per lavorare con esso e i messagi che porta con sè! Se invece il suo profumo ci è indifferente sta a significare che non necessitiamo di esso!

In tal modo sono stati messi a punto dei Test olfattivi per scandagliare in brevissimo tempo il nostro inconscio e conoscere meglio noi stessi e far luce su aspetti della nostra persona di cui non abbiamo ancora  preso coscienza così da raddrizzare la rotta e riportarci sul sentiero tracciato per noi dalla nostra anima! In pochi minuti si può comprendere quali sono gli ambiti della nostra vita più bisognosi di cambiamento e il nostro vissuto più profondo!

Ci tengo a precisare che tutte le indicazioni fin qui date sull’utilizzo degli oli essenziali si riferiscono ad oli totalmente puri e che rispettano i requisiti elencati in precedenza in questo articolo!

Ebbene, il nostro viaggio nell’affascinante mondo degli oli essenziali per ora finisce qui, spero in tutta umiltà di aver acceso in voi il desiderio di conoscere un po’ di più queste essenze così da poter avere degli alleati per il vostro benessere completo, in un periodo come questo in cui il nostro equilibrio è messo a dura prova !

Saluti aromatici!

Francesco Accardi

Puoi contattare Francesco per lettura dell’iride, reflessologia plantare, medicina cinese e cromopuntura, miscele di fiori di bach per i vari disagi emotivi, test intolleranze alimentari, trattamento allergie e intolleranze, suggerimenti fitoterapici e per usare gli oli essenziali come medicinali del corpo e dell’anima. Possibilità di consulenze anche via Skype.

Trovi Francesco alla mail: accardi.naturopatia@gmail.com o al 339 8062990

Alla prossima!!!!!

DEPRESSIONE, CRISI DI PANICO&co. SONO LA NORMALITA’ DELLA GENERAZIONE Y?

E’ da un po’ di giorni che mi sto chiedendo se scrivere o no questo articolo, perché si tratta di una cosa molto personale che ho raccontato a pochissime persone. Poi però mi sono detta che persone dal giudizio o dal pregiudizio facile preferisco non averle sul mio blog. Ed ho anche pensato che bisogna tirarla giù questa maschera che troppe volte ci mettiamo sui social e che nel mio blog mi voglio far conoscere per quella che sono: una donna come tante che si guarda la sera allo specchio dopo una giornata difficile con le borse e con la domanda in testa “cosa starò sbagliando?” oppure “Ho sbagliato qualcosa?”.

Per farlo voglio raccontarvi un episodio che ha segnato la mia vita in una maniera potentissima…. Nel bene e nel male. 

Premetto : sono sempre stata magrissima e molto sportiva.

L’episodio risale a circa 10 anni fa. Lavoravo già nel mondo della moda, per un’azienda multinazionale, credo la più grande e ricoprivo già un ruolo “alto”. All’’inizio non ero mai stata così felice, l’azienda dei miei sogni… certo, lavoravo tantissimo ma ogni sforzo che facevo non lo sentivo, non dormivo la notte per leggere le email o rispondere. Dopo due anni, al cambio dell’amministratore delegato, come spesso succede, le cose cambiarono. Iniziarono degli eventi di mobbing, ma mobbing vero : mi chiudevano in una stanza e mi dicevano che non ero capace a fare le cose, un giorno mi dissero ”tu sei come la prima della classe che però non si presenta all’esame di stato”, un altro giorno mi dissero ( ero mancata da lavoro 3 giorni per andare a casa dove avevo una madre malata) “ sei mancata perché ti sei andata a fare la liposuzione alla cosce” ( che anche se fosse non erano certo fatti loro). Queste cose, ripeto, non mi venivano dette a mo’ di battuta, ma erano dei richiami “ufficiali” in stanze dove eravamo in tre: io e le due che mi attaccavano. Mi indebolivano facendomi viaggiare tantissimo, ho preso 18 aerei in una settimana e più ero stanca e più non riuscivo ad essere lucida. Ecco, se ricordo bene qualcosa di quel periodo era la mancanza di lucidità.

Non sono mai stata una persona che ha avuto paura di rispondere, anzi… ma in quelle situazione non ci riuscivo, ero come bloccata e mi giustificavo per cose che non richiedevano affatto una giustificazione!!! Ho cominciato a perdere i capelli, ad avere crisi di panico e crisi di ansia.

Solo chi ne soffre può capire cosa significano le crisi di panico: il terrore di morire, il respiro che si spezza, la paura di attraversare la strada. Decisi di farmi seguire da una psicoterapeuta ma chiaramente lei per prima si rese conto che non era abbastanza e mi consigliò di rivolgermi contemporaneamente ad uno psichiatra per avere un aiuto farmacologico. Ero fortemente depressa. Lo psichiatra in ospedale decretò l’intensità della mia depressione: ero ad un punto in cui le mie idee suicide potevano, un giorno, trasformarsi da idee in realtà. Per 4 settimane quattro amiche si sono alternate a casa, prendendo ferie dal lavoro, pur di non lasciarmi mai sola. Iniziai, nel frattempo, una cura farmacologica: un farmaco per addormentarmi e sedarmi, un farmaco per svegliarmi ed affrontare la giornata. Fortunatamente la cura farmacologica è durata solo un anno perché reagii molto bene, e continuai per i tre anni successivi solo ad andare dalla psicoterapeuta.

Voglio soffermarmi sulle persone che soffrono di depressione. La depressione è una malattia e come tale va trattata. La depressione non si trasmette come l’influenza e lo dico perché ancora oggi le persone che ne soffrono sono ghettizzate.

Detto ciò… ho fatto una cura per i capelli che sono ricresciuti (e da allora ne sono ossessionata) ma chiaramente gli psicofarmaci mi hanno lasciato parecchi chili in più da 52 Kg sono arrivata a 65 kg. Questa cosa mi faceva stare malissimo, avevo visto il mio corpo trasformarsi e non lo accettavo. I miei colleghi mi dicevano (avevano nel frattempo saputo dei miei problemi) “credo tu debba rimetterti in forma, gli psicofarmaci portano sempre un brutto aspetto”.  Il mondo della moda non è facile, devi sempre essere perfetta, devi essere sempre quello che gli altri vorrebbero essere. Non ho mai pianto né quando mi chiudevano nella stanza, né quando mi offendevano… ma a casa….a casa ero disperata. All’esterno era tutto bellissimo, io che viaggiavo, che avevo un ruolo importante, che lavoravo per un alto brand di moda, sempre con le unghie perfette ed i capelli impeccabili, io che non dicevo mai una parola fuori posto o una parolaccia, io che compravo abiti e borse firmate…. Ma poi a casa da sola, ci piangevo su quelle borse.

Mi dicevano “ma vai in palestra, dai vedrai che ti farà bene sia per perdere chili sia per l’umore” ma che ne sanno le persone di quanto sia difficile tirarsi su da quel divano? Che ne sa la gente di quando ti svegli in piena notte con il cuore che batte all’impazzata? Nulla. Amici, parenti, fidanzati, conviventi non ne sanno nulla, solo chi ci è passato sa. E quello che fai quando sei uscita dal “tunnel” è allontanarti da tutte le persone che ti ricordano quei momenti: ho chiuso con tantissime persone, ho cambiato numero di telefono, ho cancellato tutte le foto, ho mollato il mio fidanzato di allora. Però scopri anche tanti aspetti positivi: capisci cos’è la vera amicizia, capisci la tua forza ma capisci anche i tuoi limiti. Noi non siamo invincibili, non siamo delle macchine, abbiamo dei limiti e prima lo accettiamo prima impariamo a vivere meglio ed a vivere in pieno ogni piccola cosa che si presenta davanti al nostro cammino.

Sono fiera di me  perché sono stata brava, ho continuato la mia terapia, ho riacquistato sicurezza in me stessa un po’ alla volta, ho mandato a cagare quel lavoro e ne ho trovato un altro ed ho cominciato a risalire la china. Come ho fatto? Forza di volontà, ora la chiamano resilienza: trovare la forza di trasformare in positivo qualcosa di estremamente negativo, trovare la forza di andare avanti quando tutto sembra crollare intorno a te, trovare un colore in un mare di grigiume.

 Sono passati gli anni ed io sono tornata ad essere la Giuliana che conoscevo, piena di vita ed energia, vivace, autoironica, attenta e “sempre sul pezzo”. Il mio peso non era cambiato, continuavo ad essere una donna di 65 kg ma a quel punto poco mi importava ed ho conosciuto l’Amore della mia vita, il mio attuale marito. Credetemi se non avessi vissuto quei momenti probabilmente non mi sarei accorta di quanto lo amavo e probabilmente non mi sarei sposata rinunciando (e posso dirlo a posteriori) alla gioia più grande della mia vita, questo semplicemente perché avevo capito una lezione che non dimenticherò mai più : la vita personale e la vita lavorativa, devono essere pari sui piatti della bilancia…. Non deve pendere né da una parte, né dall’altra perché altrimenti la tua vita non è equilibrata. Abbiamo bisogno di sentirci soddisfatte e realizzate lavorativamente, ma abbiamo anche bisogno di sentirci amate, di costruire una famiglia, di conoscere un amore diverso che non sia solo dedizione al lavoro.

Volevo essere bellissima per il matrimonio e così ho avuto la forza necessaria di cominciarla davvero una dieta, con l’aiuto di un nutrizionista e con il programma SLENDERIIZ, che avevo cominciato dopo che una persona casualmente mi contattò via IG (GIURO che non è una bugia e forse anche per questo alla fine ho scelto quest’azienda…. perché non sapendolo ha significato per me un cambiamento forte). Con tanti sforzi, perché le gocce non sono acqua di Lourdes, tanto sport, mangiando le cose giuste sono arrivata a 56 kg ed ero così felice!!!!

Perché ti racconto tutto questo? Perché quando ci trattano male non dobbiamo accettarlo NOI DOBBIAMO PRETENDERE RISPETTO, perché non bisogna subire mobbing o maltrattamenti sul posto di lavoro pur di averlo un lavoro, C’E’ SEMPRE UN’ALTERNATIVA che può essere un lavoro tradizionale o il network marketing non importa…. NON IMPORTA!!!! Quello che importa è che tu sappia SEMPRE che hai una via d’uscita, un piano B; perché sono stanca di quelle persone che pensano che chi prende psicofarmaci o chi va da uno psicoterapeuta sia una pazza; perché basta giudicare dalle apparenze, perché siamo belle con le nostre cicatrici, perché io oggi sono felice per tutto quello ho, per quello che sono, per quello che sono riuscita ad ottenere e l’io di oggi non è niente altro che l’insieme del mio passato (positivo e negativo… anzi forma più quello negativo) e del mio presente e quindi devo ringraziare anche quella stanzetta che mi terrorizzava e che mi sognavo di notte. Mi chiedete se fa ancora male? No, non più….anzi mi correggo…. Sapete quando una ferita vi fa male solo quando cambia il tempo? Ecco, a me fa male solo quando ci penso…ma poi mi guardo oggi e vedo una donna forte, coraggiosa, che non ha paura di dire quello che pensa, una donna bella (per me eh…), curata, che fa una vita sana e che FINALMENTE fa un lavoro per se stessa e non per gli altri, fa un lavoro dove a rispondere sono solo le mie capacità, le mie intuizioni e le mie idee. Una donna che è consapevole che con la propria forza di volontà può raggiungere qualsiasi risultato.

Lottate per la vostra felicità, non lasciate che nessuno ve la possa oscurare… so che possono sembrare solo parole… e lo sono… ma sono dette da chi ha sofferto veramente.

Vi aspetto alla prossima!!!!

(Tutte le immagini sono prese da internet)

ESISTE IL LATO SIMPATICO DELLO SPORT?

Scopriamolo con Magdalena Chudecka, appassionatissima di sport.

Vi avevo promesso che avremmo parlato di sport no? Allora l’ho voluto fare con una persona che ne capisce più di me ( e vabbè ci vuole poco…) ma soprattutto che ci poteva far vedere lo sport in maniera positiva ( pensate non sia possibile?)… Ma lascio che sia lei a presentarsi!

Buongiorno a tutti. Mi chiamo Magdalena, ho 35 anni e sono malata di palestra. Vengo dalla Polonia ma da quando ho 18 anni vivo in Italia.

(Lei è Magdalena)

IO: Come possiamo chiamarti? Magda, Mag, Maggy, Maddy….

MAG: Come vuoi, sono abituata ad essere chiamata con mille nomignoli, quindi rispondo sempre!

IO: Ok, allora… scartiamo Magda che mi mette un po’ di ansia perché mi viene in mente la protagonista del film di Verdone (Bianco, Rosso e Verdone n.d.r.) e tra l’altro tu sei l’esatto opposto!!! Opto per Mag, come una delle protagoniste di “Piccole Donne” (Come sono romanticaaaaa), era la più grande e la più saggia. Tu sei saggia?

MAG: Sono più saggia di qualche anno fa ma sono consapevole che devo ancora crescere molto

       IO: Perché ti definiresti un’esperta di sport?

MAG: Piu’ che un’esperta mi definirei una super appassionata che ha dedicato molto tempo sia alla sua formazione teorica che fisica 😊

       IO: Che cosa provi mentre fai sport, cioè qual è il motivo per cui non hai mai smesso,ma anzi hai fatto sempre di più?

MAG:  Ci sono moltissime ragioni che variano anche in base alla disciplina, ma se dovessi trovare un motivo unico che le accomuna tutte sarebbe sicuramente la capacità di farmi stare bene e di darmi una super carica di positività 

      IO: Ho visto delle tue foto pazzesche mentre fai sky diving.Perché sei arrivata a fare questo sport estremo?

MAG: L’ho iniziato per gioco facendo un lancio tandem e mi sono innamorata perdutamente della sensazione che si prova nell’aria

Ma non è stratosferico???

IO: Che cosa provi quando lo fai?

MAG: L’euforia, la felicità e l’adrenalina. Quando sono per aria mi sento come sospesa in un mondo parallelo ed è una sensazione indescrivibile.

       IO: Cos’è per te l’adrenalina? Per me dopo la quarantena era andare al parco con il cane…..

MAG: E’ il mio ossigeno. Non potrei piu’ farne a meno

       IO: Ma ritorniamo alle cose che possiamo fare noi comuni mortali… per una persona che non è molto sportiva, cosa consigli per cominciare?

MAG: Hmmmm forse non sono la persona adatta per rispondere a questa domanda 🙂 … scherzi a parte, se uno deve proprio cominciare ad innamorarsi dello sport direi di iniziare con il trekking in mezzo alla natura perché i paesaggi distraggono dalla fatica e regalano delle emozioni positive

       IO: Un esercizio per farmi venire delle iron chapet (come direbbe la Hunziker)?

MAG: Barbell hip thrust tutta la vita

Io consiglierei vivamente di inziare con pesi più leggeri…. se io uso un peso del genere mi ritrovate schiacciata tra la panca ed il peso….
e vi raccomando di farvi sempre aiutare da qualcuno quando alzate dei pesi. Inoltre questo esercizio è meglio farlo quando siete già allenate!!!

       IO: Pasta o pizza? (che non c’entra con lo sport…. Ma tutti noi pensiamo che la pasta e la pizza stanno bene su tutto!!!!

MAG:Pizza!! La pasta la mangio si e no 4-5 volte alla settimana per cui riesco a togliermi lo sfizio, mentre la pizza al max 1 volta alla settimana per cui l’aspetto con molta piu’ impazienza

IO: Sei anche simpatica? (noi pensiamo che gli sportivi siano tutti magri ed antipatici 😊

MAG: LOL !! Ma noooooo!! Allora io sarò un’eccezione perchè sono simpaticissima

       IO: Ti crediamo, anzi confermo! Se fossi un piatto che piatto saresti?

MAG: Risotto alle fragole e champagne (fresca e frizzante)

       IO: E se fossi un libro?!

MAG: Il Piccolo Principe!! L’ho letto in tutte e 5 lingue che conosco e ogni volta che lo leggo mi regala delle emozioni nuove

IO: parli 5 lingue? Quindi bella, brava, simpatica ed intelligente??? No è troppo… io me ne vado…. Quali lingue parli?

MAG: polacco, italiano, tedesco, inglese e russo!

       IO: Parlaci di un tuo hobby…. Oltre il fitness… ti piacerà anche altro!!!

MAG: Dono la seconda vita ai vecchi mobili restaurandoli nello stile provenzale

       IO: Non mi viene la tartaruga se sto sul divano a leggere un libro ed alleno la mente?

MAG: Si certo, al contrario però 😉

IO: Non so perché ma lo immaginavo….

       IO: Una sportiva come te mangia pasta tutti i giorni?

MAG: Nel periodo di massa si, e anche abbondante. Mentre quando sono in definizione posso scegliere se inserirla nella dieta solo se rientra nei macros (la divisione giornaliera di kcal tra i carboidrati, proteine e grassi).

       IO: Definisciti in una frase

MAG: Never give up (ce l’ho anche tatuato sul fianco)

       IO: Un prodotto energizzante che prendi abitualmente e di cui non potresti fare a meno?

MAG: MOA ( Mather Of All) e Rejeuvenix! Mi hanno cambiato la vita!!!

       IO: Durante la quarantena abbiamo visto l’aumento di corsi di qualsiasi disciplina  online. secondo te funzionano o bisogna andare obbligatoriamente in palestra?

MAG: Dipende. Sicuramente è una validissima alternativa per il 90% di persone che si vogliono tenere in forma senza ingrassare e far “arrugginire” i muscoli. Chiaramente chi si è sempre allenato in palestra con dei pesi importanti non può pretendere di mantenere gli effetti senza continuare ad allenarsi con dei pesi di un certo tipo….

       IO: Quanto mi devo allenare per essere come te? Un anno tutti i giorni o un anno tre volte alla settimana?

MAG: Dipende… c’è chi è portato a mettere su i muscoli e in un anno di allenamento da 3 volte a settimana raggiunge dei risultati molto alti. Purtroppo è molto piu’ probabile che ci voglia sia piu’ tempo che frequenza

       IO: Ma tu hai le Iron chapet? Altrimenti cancello l’intervista….

MAG: LOL! Claro che si! Anche se nelle mie parti le chiamano il “cül de marmo” (non so se si può dire…)

IO: qui possiamo dire tutto….

IO: dove ti troviamo per seguirti?

MAG: su IG @magdallena.fit e se vuoi mi potrai fare tutte le domande che vuoi!

IO: Tornerai a trovarci?

MAG: Claro que si!!!

      IO: Salutaci in polacco!

MAG: Cześć kochani!

Ciao Magdalena!!!! E’ stato un piacere averti nel mio blog!!! alla prossima!

Noi ci vediamo fra pochi giorni con un altro argomento super caldo che non voglio svelarvi….alla prossime Donne!!!

OLTRE IL DANNO LA BEFFA…. ED ORA DEI QuarantinKILOS?

Solo io durante la quarantena vedevoovunque torte, pizze, pane e chi più ne ha più ne metta? Tutte lepersone che conosco, anche quelle chesono sempre state negate per la cucina, si sono trasformate in concorrenti di Masterchef! Ho cercato di rispettare il mio regime dietetico, ma poi mio marito tornava dal supermercato e…… nei sacchetti non c’era UNA dico UNA cosa normale. Si passava dai gelati più cremosi, alle patatine più untuose, a cioccolatini a colombe in offerta o uova di Pasqua, insomma…. casa miasembrava il regno dello JUNK FOOD o come va di moda dire ora FOOD PORN!!!!

E quindi ora che si fa?
Dieta, Signore, DIETA!!! la temuta, provata, odiosa Dieta. Avete provato quella a base di ananas? Mi sembra si chiami “Attacco Ananas” e quella a base di limone? poi c’è la cheto, poi c’è quella a base di yogurt, poi c’è quella 9 chili in 9 giorni, poi c’è il digiuno, quella dei gruppi sanguigni, quella dove devi mangiare chili di carboidrati la mattina, quella funzionale e quella sfunzionale, quella a zone e quella a tratti…. insomma abbiamo l’imbarazzo della scelta : TUTTO PUR DI GUARDARCI ALLO SPECCHIO E RIVEDERCI DI NUOVO COME PRIMA! Anzi forse anche un pò più magra visto che ci siamo.

La verità, care le mie donne allo specchio, è che la dieta migliore è quella che non va più di moda e che spero fortemente possa ritornare in auge : LA DIETA MEDITERRANEA, che fra tutte quelle che ho provato ( e le ho provate tutte) è sicuramente quella che mi ha dato più risultati ( anche secondo la mia biologa-nutrizionista).

E’ importante che voi sappiate ( forse a qualcuno sfugge o vuol sfuggire) che mangiare come snacks kinder delice, Kinder Paradiso, kinder ovetti, Kinder cereali, Ferrero Rocher e visto che ci siamo anche Ambrogio ( soprattutto quando siamo in fase pre mestruo), non aiuta a raggiungere il nostro intento ( vi ho scioccato con questa dolorosa rivelazione????)

l’immagine è sfocata… ma voi ve lo ricordate vero????

Una volta assodato l’importanza di una dieta sana ed equilibrata affrontiamo un altro tema: LO SPORT

No, no… ora continui a leggere… non chiudere la pagina… so che vorresti, ma tu sei una vera dura e non lo farai! lo sport, quella bestia nera che ci insegue nel nostro subconscio e ci dice “se non lo fai non dimagrisci”… io sono qui per svelarvi un segreto : HA RAGIONE. se non vi muovete, ( basta anche fare una passeggiata veloce al giorno per 45 minuti) non dimagrirete e soprattutto non starete mai veramente bene perchè lo sport aiuta non solo a perdere peso, ma aiuta alla circolazione, alla respirazione, allo stato d’animo… insomma ad un sacco di cose! Quindi trova la forza di farlo senza scuse, senza dirti non ho tempo, i figli, il lavoro, il cane ed il marito, se VUOI PUOI : 45 minuti per te, tu, la tua camminata ed i tuoi pensieri ( forse non è un bene…???) , vedrai che anche quelli si schiariranno e riuscirai a vedere le cose da un’altra prospettiva. La cosa difficile è sempre l’inizio, dopo due settimane non potrai fa più farne a meno!

Ma siamo sicuri che non hanno invetato tipo un’acqua miracolosa che la bevo e dimagrisco? NO, purtroppo per noi niente miracoli, ma qualcosa che ci aiuta ad affrontare la dieta sì…. ci sono tanti prodotti sul mercato ma vi prego non vi fate ingannare dai ” con questo dimagrisci stando sul divano 5 chili” o ” con questo prova costume superata senza fatica” no, questi prodotti non servono a nulla e soprattutto probabilmente vi fanno male.

Io, invece, uso dei prodotti totalmente naturali del programma SLENDERIIZ.
Un programma basato su un’alimentazione sana ( che ti indica i cibi consentiti e quelli non consentiti per i primi giorni) , che ti invita ( io ti obbligo!!!) a fare almeno 30 minuti di esercizio fisico e dove prendi due tipologie di gocce “day and Night” unaprima dei pasti e l’altra prima di andare a dormire. Il Programma Slenderiiz è studiato per insegnarci a consumare cibi sani e nutrienti che ci forniscono maggiore energia, ci aiutano a sentirci meglio, soddisfano l’appettito e che mantengono sotto controllo la glicemia… quindi addio attacchi di fame!!! li avete anche voi no? quelli che quando guardi il frigorifero non ti viene voglia di aprilo e mangiare tutto quello che c’è dentro, ma ingoiare direttamente il frigorifero intero… a me capita quando sono nervosa, quando sono in fase pre mestruale…. ma con le gocce SPARITI!!!!

Se ne vuoi sapere di più contattami e ti dirò tutto nei dettagli (trovi i miei contatti nella sezione Contatti)
L’ultima cosa te la devo proprio dire da donna a donna : alle gocce, anzi… al programma SLENDERIIZ ( le gocce se non segui il programma non fanno miracoli!!!) ho affidato il mio dimagrimento per essere perfetta il giorno del mio matrimonio…e devo dire che ero un figurino!!!!! (sotto la mia foto!)


Adios Donne, che ne dite se la prossima volta ci facciamo dare qualche dritta FITNESS da chi se ne